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Una ex caserma di pompieri è tra le più importanti residenze d'arte del mondo

Fire Station, il centro per l'arte contemporanea di Qatar Museums, apre le candidature per la seconda edizione dell'Artists Intensive Study Programme. Guidato da Wael Shawky, il percorso di nove mesi riunirà venticinque artisti emergenti provenienti dal Qatar e dal resto del mondo, confermando la crescente centralità del Paese nella costruzione di reti internazionali dedicate alla formazione e alla produzione artistica.

Sophie Seydoux

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Il Qatar rafforza la propria strategia di investimento nella formazione artistica internazionale. Fire Station, il centro dedicato all'arte contemporanea di Qatar Museums, ha aperto le candidature per la seconda edizione dell'Artists Intensive Study Programme (AISP), il percorso intensivo diretto da Wael Shawky che dal marzo al novembre 2027 riunirà a Doha venticinque artisti emergenti provenienti dal Qatar e da numerosi Paesi del mondo.

Interamente finanziato, il programma rappresenta uno degli strumenti attraverso cui il Qatar sta consolidando il proprio ruolo all'interno della geografia culturale internazionale. Negli ultimi anni il Paese ha investito nella costruzione di musei, collezioni, residenze, programmi curatorali e piattaforme educative con l'obiettivo di trasformarsi in un polo stabile di produzione culturale, affiancando all'attività espositiva una crescente attenzione alla formazione delle nuove generazioni.

L'Artists Intensive Study Programme si sviluppa nell'arco di nove mesi e propone un modello che integra pratica di studio, riflessione teorica e confronto interdisciplinare. Workshop, seminari, lezioni, sessioni critiche e incontri con artisti, curatori e studiosi accompagnano i partecipanti in un percorso finalizzato allo sviluppo della propria ricerca, fino alla realizzazione di una mostra conclusiva curata dallo stesso Wael Shawky.

Più che una semplice residenza, il programma si configura come un laboratorio internazionale di ricerca. L'obiettivo dichiarato è favorire il confronto tra artisti provenienti da contesti culturali differenti e costruire un ambiente capace di ampliare il dibattito sull'arte contemporanea oltre i tradizionali riferimenti euro-americani. Una prospettiva coerente con la ricerca di Shawky, artista che da anni indaga le relazioni tra storia, narrazione, identità e geografie culturali.

Anche la composizione della giuria conferma il posizionamento internazionale dell'iniziativa. A selezionare i partecipanti saranno figure di primo piano del sistema globale dell'arte, tra cui la presidente di Qatar Museums Sheikha Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al Thani, Wael Shawky, Hans Ulrich Obrist, Vincenzo de Bellis, Tom Eccles, Chus Martínez, Emily Jacir, Eugene Tan e Sheikha Hoor bint Sultan Al Qasimi. Il programma è aperto ad artisti visivi tra i 18 e i 35 anni provenienti da tutto il mondo. Per i partecipanti internazionali sono previsti viaggio, alloggio e contributo economico per l'intera durata del soggiorno, senza costi di iscrizione o frequenza. L'iniziativa conferma come la competizione internazionale non si giochi più soltanto sul terreno delle grandi mostre, delle acquisizioni museali o delle biennali. Sempre più istituzioni stanno investendo nella formazione avanzata, nelle residenze e nei programmi di ricerca, riconoscendo che la costruzione delle future reti artistiche passa anche attraverso luoghi nei quali artisti, curatori e teorici possano sviluppare nuove relazioni e nuove modalità di produzione culturale.

Sophie Seydoux, 04 agosto 2026 | © Riproduzione riservata

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