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Sophie Seydoux
Leggi i suoi articoliQuasi cinque chili d’argento, migliaia di monete e altri oggetti deposti all’interno di due contenitori di paglia e rimasti sotto terra per secoli. È una scoperta archeologica eccezionale quella avvenuta nei pressi di Sysmä, nella Finlandia meridionale, dove un cercatore dilettante con metal detector ha individuato quello che gli esperti dei Lahti Museums ritengono essere il più grande tesoro monetale di età vichinga mai rinvenuto in Finlandia.
A compiere il ritrovamento è stato Kalle Lappinen, che il 3 settembre stava effettuando una ricerca con il metal detector nei pressi del villaggio della chiesa di Sysmä. Dopo la segnalazione, gli archeologi hanno ispezionato l’area e avviato il recupero del deposito: quasi 10 libbre d’argento, circa 4,5 chilogrammi, costituiti in larga parte da monete. Il numero esatto non è ancora noto: i singoli pezzi devono essere puliti, separati, conservati e catalogati. È proprio questa fase a poter trasformare un ritrovamento spettacolare in una fonte archeologica di particolare importanza. Non conta infatti soltanto la quantità dell’argento, ma il contesto nel quale il materiale è sopravvissuto.
Il tesoro era contenuto in due recipienti di paglia, sepolti a circa 45 centimetri di profondità e distanti fra loro una dozzina di metri. Una circostanza insolita, perché insieme ai metalli si sono conservate tracce dei contenitori organici utilizzati per nasconderli. Oltre alle monete, il deposito comprende un frammento d’argento, un bracciale, una fibbia e una perlina. Gli oggetti vengono per ora collocati genericamente nella tarda età del Ferro finlandese, periodo che comprende anche l’età vichinga. Saranno le analisi archeologiche e scientifiche a stabilire con maggiore precisione cronologia, composizione dei metalli e provenienza dei diversi elementi. Rimangono soprattutto aperte le domande che accompagnano quasi sempre i grandi tesori sepolti: chi possedeva questa ricchezza? Perché venne nascosta? E perché nessuno tornò a recuperarla?
Nel caso di Sysmä esiste inoltre un secondo interrogativo. I due contenitori furono interrati nello stesso momento oppure appartengono a due deposizioni differenti? La distanza che li separa rende particolarmente importante la ricostruzione stratigrafica del sito e impedisce, almeno per ora, di considerarli automaticamente come il risultato di un unico episodio. Il valore scientifico della scoperta potrebbe andare ben oltre l'identificazione del proprietario. Le monete costituiscono infatti una delle fonti più efficaci per ricostruire circolazione, commerci e connessioni economiche in un'Europa settentrionale che durante l'età vichinga era attraversata da reti di scambio molto più estese di quanto l'immagine tradizionale di comunità geograficamente isolate possa suggerire. Stabilire dove siano state coniate le monete di Sysmä, in quali periodi e con quali metalli permetterà di capire quali circuiti commerciali raggiungessero quest'area della Finlandia e quale concentrazione di ricchezza fosse possibile accumularvi.
Anche i contenitori di paglia potrebbero rivelarsi decisivi. La sopravvivenza di materiale organico offre agli archeologi informazioni sulle modalità concrete con cui i beni preziosi venivano raccolti, trasportati e occultati: un aspetto della vita materiale che spesso scompare proprio perché legno, fibre e tessuti si degradano mentre argento e altri metalli sopravvivono. Per trovare in Finlandia un precedente quantitativamente paragonabile bisogna tornare indietro di oltre un secolo. Nel 1895 a Nousiainen venne scoperto un deposito di quasi cinque libbre, poco più di due chilogrammi, contenente circa 1.700 monete insieme ad altri oggetti. Il ritrovamento di Sysmä raggiunge quasi il doppio del peso. Ma la sua eccezionalità non sarà determinata soltanto dai numeri. Una volta concluse pulitura, separazione e catalogazione delle migliaia di monete, la loro distribuzione cronologica e geografica potrà trasformare il tesoro in una sorta di mappa materiale delle relazioni della Finlandia nell’età vichinga. Per ora sotto osservazione rimangono due recipienti sepolti, migliaia di monete e quasi cinque chili d’argento. Il tesoro è stato trovato; capire quale storia custodisse è appena cominciato.
Sophie Seydoux
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