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David Landau
Leggi i suoi articoliLa palude non resta mai immobile. I suoi sentieri cambiano ogni giorno, e chi la attraversa deve imparare a muoversi tra incertezze e possibilità. È questa immagine di Giorgio Manganelli a diventare guida per «Paludicola: abitare paesaggi ibridi», il progetto di Wunderkammer selezionato al Laboratorio di Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Coordinato da Leonardo Delmonte, il progetto intreccia residenze artistiche, laboratori e produzioni, aprendo un dialogo tra arte contemporanea, comunità locali e paesaggio delle zone umide.
«Paludicola» osserva e sperimenta. Le acque e le terre delle valli di Campotto, del Po di Volano e del Po di Primaro diventano campi di ricerca e spazi di azione: residenze, performance, incontri pubblici, pubblicazioni. La palude diventa così strumento e metafora: un ecosistema fluido, in continua trasformazione, che invita a ripensare i centri culturali come spazi porosi, ibridi, capaci di connettere persone, ambiente e idee. Luoghi spesso ignorati o marginali si rivelano così generatori di immaginari, di conoscenza, di soluzioni creative per la transizione ecologica.
La prima fase prende forma con Appaludare / Farsi Palude, tre giorni di musica, performance e pratiche artistiche curati da Basso Profilo, dal 27 al 29 marzo 2026 negli spazi di Wunderkammer a Ferrara. La tre-giorni inaugura un ciclo di ricerca-azione, intrecciando esperienza artistica, ascolto del paesaggio e riflessione istituzionale. Si comincia venerdì 27 marzo con la presentazione pubblica del progetto e un confronto sui centri culturali ibridi e le loro responsabilità ecologiche. In serata, la palude diventa scena: il live di Fennesz, maestro della musica elettronica sperimentale, apre la serata, seguito dal dj set di Katatonic Silentio, in un dialogo tra suono e spazio.
Sabato 28 marzo si ascolta il paesaggio. Le Cartografie Sonore guidano studenti e ricercatori nella lettura e nella trasformazione in suono di mappe storiche e contemporanee. Fotografie, mappe e documenti raccolti con enti locali diventano tracce sonore delle trasformazioni fluviali e palustri, restituendo la memoria della terra e dell’acqua. Il lavoro confluisce nella serata con il live di Glauco Salvo e altre performance elettroniche, immergendo il pubblico in un ecosistema sonoro vivo.
Domenica 29 marzo si pensa il paesaggio come sistema vivente. Si discutono nuovi modelli di governance per il Consorzio Wunderkammer, sperimentando metodologie che riconoscano il ruolo degli ecosistemi non umani. «Farsi palude» significa assumere il territorio e i suoi abitanti come attori, adottando pratiche ispirate al modello Zoöp o assemblee interspecie, affrontando le sfide globali del cambiamento climatico. La tre-giorni si chiude con un dialogo tra Sara Alberani e Adelita Husni-Bey, che esplorano relazioni tra territorio, storia materiale e trasformazioni ambientali, dai corpi d’acqua alla crisi ecologica, intrecciando pedagogia, arte e consapevolezza ambientale.
Paludicola continua nel 2026 e 2027 con residenze, laboratori, produzioni performative e momenti pubblici che coinvolgeranno artisti come MOTUS, ANDRECO, Leonardo Delogu, Rahel Kraft, Sibylle Ciarloni, Marginal Studio, Penelope Volinia e Zeno Franchini. Tutto confluirà nel Paludicola Manifesto, atlante e glossario delle esperienze pubblicato da Krisis Publishing nel 2027, e nel Paludicola Festival, previsto a settembre dello stesso anno.
Le azioni seguono il tracciato del Padus Primarius, antico ramo del Po tra Ferrara e l’Adriatico, un corridoio di paesaggi fluviali, territori di bonifica e aree protette. Qui il patrimonio UNESCO di Ferrara dialoga con gli ecosistemi del Parco del Delta del Po e con la rete Natura 2000, trasformando il paesaggio in laboratorio di memoria, ambiente e trasformazioni contemporanee.
Paludicola si intreccia con LIFE FRESH, progetto europeo dedicato alla tutela e al ripristino degli ecosistemi di acqua dolce del Po, rafforzando la relazione tra pratica artistica, conoscenza scientifica e politiche ambientali. Così, la palude diventa luogo di azione, ascolto e riflessione: una frontiera ibrida tra acqua e terra, tra arte e ecologia, dove sperimentare nuovi modi di abitare e comprendere il mondo.
David Landau
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