Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image PREMIUM

Giovanni Fattori, «Mandria maremmana», 1893, Livorno, Museo Civico Giovanni Fattori

Image PREMIUM

Giovanni Fattori, «Mandria maremmana», 1893, Livorno, Museo Civico Giovanni Fattori

Un nuovo allestimento per il Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno

Con un nuovo percorso di visita riaprirà a luglio l’ala del complesso di Villa Mimbelli dedicata al maestro macchiaiolo e ad alcuni suoi contemporanei 

Sono trascorsi pochi mesi da quando ha avuto luogo il finissage di «Giovanni Fattori. Una rivoluzione in pittura» (6 settembre 2025-31 gennaio 2026), una mostra e al contempo un appuntamento per celebrare il bicentenario dalla nascita del maestro macchiaiolo, nato a Livorno il 6 settembre 1825. Ad ospitarla, il complesso livornese di Villa Mimbelli, sede del Museo Civico Giovanni Fattori dal 1994 e custode di un cospicuo nucleo di opere dipinte e grafiche di Giovanni Fattori, dei suoi contemporanei (tra gli altri, Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Cristiano Banti, Serafino De Tivoli, Vincenzo Cabianca, Giovanni Boldini) e dei postmacchiaoli (Oscar Ghiglia e Giovanni Bartolena).

Il 10 luglio, la Villa riaprirà al pubblico con un nuovo percorso di visita, ripensato proprio per cavalcare l’onda dei recenti festeggiamenti e fare un altro regalo alla memoria dell’artista. L’allestimento seguirà le orme di Fattori a partire dalla formazione accademica e si protrarrà fino alla piena maturità e agli anni della Maremma, con esempi come lo studio «Il campo italiano dopo la battaglia di Magenta», «Soldati francesi del ’59», «Bovi al carro», «La libecciata» e «Mandrie maremmane».

Di pari passo saranno esposti anche esempi della sua vocazione di incisore, le cui acqueforti paiono restituire in una maniera più essenziale le atmosfere nei campi, abitate da contadini e animali. Una resa più severa delle scene pittoriche.

La cruda realtà narrata da Giovanni Fattori continuerà quindi a dialogare con lo sfarzo e le decorazioni della dimora borghese, edificata dall’architetto Vincenzo Micheli tra il 1865 e il 1875 su commissione del ricco mercante Francesco Mimbelli e della moglie Enrichetta Rodocanacchi. Un tuffo nelle due facce dell’Ottocento italiano.

Un particolare di Villa Mimbelli a Livorno, sede del Museo Civico Giovanni Fattori

Alessia De Michelis, 09 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

Alessia De Michelis

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

La «Mississippi Fountain» fu concepita dal designer statunitense, con origini giapponesi, per il complesso oggi noto come K&B Plaza e sarà destinata a creare un inedito dialogo tra la scultura e la facciata neoclassica del museo

Tra dipinti, sculture, installazioni, disegni, collage, moda, happening e altre sperimentazioni, il museo olandese presenterà opere storiche e nuove produzioni realizzate appositamente per l’occasione dall’artista, la cui ricerca ha messo in discussione i confini tra spazio, identità e percezione

Il progetto, promosso dal Comune, interessa 11.528 metri quadrati già adibiti a centro d’arte e prevede un investimento minimo di 51,8 milioni di euro. Entro il 2029 saranno accolti oltre 30 artisti residenti, più di 40 eventi pubblici l’anno, attività artistiche per 250 persone e un programma gratuito di formazione e mostre

La prossima stagione culturale del museo olandese mette al centro alcuni degli artisti che con Vincent van Gogh condivisero epoca, sensibilità e interessi, dal giapponese Tsukioka Yoshitoshi alla francese Eva Gonzalès, allieva di Edouard Manet

Un nuovo allestimento per il Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno | Alessia De Michelis

Un nuovo allestimento per il Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno | Alessia De Michelis