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Letizia Riccio
Leggi i suoi articoliDa giovedì 15 ottobre sarà disponibile il nuovo biglietto integrato tra il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, a Roma, e il Parco Archeologico naturalistico di Vulci (Viterbo). «Non si tratta solo di un biglietto integrato, ma di un’idea di politica culturale: da un lato, ricomporre la frammentazione delle varie realtà, dall’altro, ricollegare le comunità al proprio territorio», così Alfonsina Russo, capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura, sintetizza, durante la presentazione al MiC, gli obiettivi del progetto «Da Vulci a Villa Giulia. La via degli Eroi».
Roberto Vannata, direttore del Servizio II Sistema museale nazionale della Direzione generale Musei, rinforza il concetto ricordando che l’iniziativa nasce sulla scia di «Etruria Go», il sistema che mette in rete gli ingressi ai siti culturali etruschi del Lazio. «Non si tratta di due biglietti in uno, spiega Vannata, ma di due luoghi, Parco di Vulci e Museo Etrusco, che tornano a raccontare la stessa storia». Al costo di 15 euro (6 per i giovani europei tra i 18 e i 25 anni) e con una sola card di validità annuale (che permetterà l’ingresso in ambedue i siti), si potrà avere la visione complessiva del percorso di una delle 12 più importanti città etrusche (la dodecapoli), anche nel rapporto con Roma antica, come ha ricordato la direttrice del Museo Etrusco, Luana Toniolo, che ha parlato dell’acquisizione della Tomba François e della sua collocazione a Villa Giulia, come del «casus belli». «Grazie a una collaborazione interistituzionale, spiega la direttrice Toniolo, è nata la volontà di ricomporre la relazione tra il territorio di Vulci e Roma. Il primo racconta il museo tramite il percorso fra antiche vie, necropoli e natura; mentre la strada inversa parte degli oggetti del museo per approdare alla scoperta del territorio».
Aggiunge la presidente della Fondazione Vulci, Laura Allegrini: «Quando gli affreschi della Tomba François sono stati acquistati dal Ministero, tutti gli abitanti della zona avrebbero voluto che tornassero a Vulci; con questa soluzione abbiamo ottenuto di riconnettere il reperto con il territorio e abbiamo dimostrato che non c’è conoscenza senza integrazione. La recente visita del ministro Giuli al Parco testimonia che agli annunci segue un interesse concreto».
La stessa presidente Allegrini e il direttore scientifico della Fondazione Vulci, Carlo Casi, hanno poi ricordato le campagne archeologiche in corso sul territorio: a Poggio delle Urne, nella zona tra Canino e Montalto di Castro, dove sono state rinvenute circa 420 tombe; e gli scavi del porto etrusco di Regisvilla, nell’area di Montalto Marina. «Il Parco di Vulci consegnerà al Museo di Villa Giulia frammenti della Tomba François ritrovati nei depositi e ora restaurati. Mentre, all’interno della Tomba, stiamo lavorando per realizzare una serie di proiezioni che simulino la presenza degli affreschi», conclude il direttore Casi.
Una veduta del Parco Archeologico di Vulci
Una veduta del cortile centrale di Villa Giulia, Roma
Letizia Riccio
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