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Bertel Thorvaldsen, prototipo in gesso della Venere vincitrice (1813 ca) durante il restauro

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Bertel Thorvaldsen, prototipo in gesso della Venere vincitrice (1813 ca) durante il restauro

La Venere vincitrice di Thorvaldsen soggiornerà 10 mesi in un hotel di Roma

Il prototipo in gesso dell’opera del grande scultore danese esce dai depositi all’Accademia Nazionale di San Luca per essere esposto nell’albergo Nord Nuova Roma nell’ambito del progetto «Arte fuori dal Museo»: un primo passo per una nuova concezione di mostra, spiega Claudio Strinati, direttore dell’Accademia

Letizia Riccio

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Fino allo scorso anno il prototipo in gesso della Venere vincitrice (1813 circa) di Bertel Thorvaldsen (Copenaghen, Danimarca, 1770-1844) era custodito nei depositi dell’Accademia Nazionale di San Luca (l’originale in marmo è conservato nel Museo Thorvaldsen di Copenaghen). Ora la scultura, splendida dopo un accurato restauro, potrà essere ammirata nel foyer dell’Hotel Nord Nuova Roma, a pochi passi dalle Terme di Diocleziano. L’esposizione, aperta al pubblico dal primo ottobre al 22 luglio 2027, è stata resa possibile da un accordo con l’Accademia nell’ambito del progetto «Arte fuori dal Museo», promosso da Love Italy con la Direzione generale Musei del Ministero della Cultura e Federalberghi Lazio. 

Durante l’inaugurazione, Claudio Strinati, direttore dell’Accademia Nazionale di San Luca e presidente (dallo scorso giugno) del Consiglio Superiore per i Beni culturali e paesaggistici del MiC, ha parlato di una nuova concezione museale e di conservazione: «Il museo non è l’unica casa per un’opera d’arte, spiega il professore, si sta consolidando l’idea che i reperti, in particolare quelli che giacciono nei depositi, possano essere esposti, con le dovute garanzie, anche in luoghi frequentatissimi. Il museo come lo conosciamo oggi è stato inventato dagli antichi romani e mutuato dal papato; e il museo pubblico è stato creato da papa Sisto IV della Rovere. L’Accademia di San Luca agisce spesso per la conservazione; questa iniziativa, meritoria anche per l’accurato restauro della Venere, va nella direzione opposta».

Come ogni reperto rimasto a lungo in un deposito, anche la “Venere vincitrice” (che rappresenta la disputa fra le dee, seguita dalla consegna da parte di Paride del pomo della più bella proprio a Venere), un metro e 62 di altezza, aveva bisogno di un robusto lavoro di ripristino, eseguito da Cecilia Balzi e Rebecca Picca Orlandi con la supervisione di Fabio Porzio, restauratore dell’Accademia Nazionale di San Luca, e sotto la sorveglianza di Alessandra Lanzoni della Soprintendenza speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma.

Durante la presentazione dell’opera, l’etruscologa Maria Paola Baglione ha ricordato il ruolo dell’Accademia di San Luca nel corso dei secoli e durante il periodo in cui Thorvaldsen giunse a Roma: mentre la città e il papato erano vessati dall’occupazione napoleonica, artisti stranieri arrivavano in città e si riunivano attorno all’Accademia. «Da etruscologa, sono però lieta che non si sia scelto materiale archeologico; è giusto che venga meglio compresa la relazione tra l’arte antica e quella neoclassica, spesso sottovalutata», conclude la professoressa. 

L’operazione di restauro ed esposizione è stata resa possibile grazie al contributo della famiglia di albergatori romani Bettoja, i primi a credere nel progetto «Arte fuori dal museo» e a collocare la statua della Dea Roma Virtus, proveniente dal Museo Nazionale Romano, all’Hotel Mediterraneo. Gianluca Di Gaetano, direttore di Federalberghi Roma, parla di «Arte fuori dal Museo» come di «un progetto che è solo all’inizio e che darà tante soddisfazioni. Chiediamo alle istituzioni di trovare gli strumenti per un prestito che duri più di un solo anno». Come anticipato da Tracy Roberts, vicepresidente di Love Italy, altri dieci grandi alberghi romani si preparano ad ospitare nuove opere che usciranno dai depositi e verranno prima restaurate e poi esposte. I primi reperti che troveranno una collocazione sono vasi etruschi e antefisse provenienti dal Museo Etrusco di Villa Giulia, destinati all’Hotel Locarno, e altre opere dall’Accademia di San Luca per l’Hotel Raffaello.

Il prototipo in gesso della Venere vincitrice (1813 circa) di Bertel Thorvaldsen nel foyer dell’Hotel Nord Nuova Roma

Letizia Riccio, 01 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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