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Tomba dei Leopardi, Tarquinia, necropoli dei Monterozzi

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Tomba dei Leopardi, Tarquinia, necropoli dei Monterozzi

Etruria Go: un unico biglietto d’ingresso per i parchi e i musei archeologici del Lazio

Da Roma a Vulci, i visitatori di undici siti nazionali della regione possono acquistare un unico ticket scontato; prossimo obiettivo, estendere la rete ai territori etruschi in tutta Italia

Letizia Riccio

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A partire dal primo luglio 2026, undici istituzioni del Lazio, fra musei e siti archeologici, avranno un sistema di bigliettazione integrata grazie a Etruria Go, progetto di valorizzazione condivisa del patrimonio culturale, inserito nel più ampio processo di sviluppo del Sistema museale nazionale. L’accordo fra la Direzione regionale Musei nazionali Lazio, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia (Etru) e il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia (Pact), comprende altre importanti realtà delle terre etrusche: il Parco Archeologico di Veio, il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia, il Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia, il Museo Archeologico di Vulci e Castello dell’Abbadia, il Museo Archeologico Nazionale di Tuscania, il Museo Nazionale Etrusco di Rocca Albornoz a Viterbo e il Museo Archeologico Nazionale dell’Agro Falisco e Forte Sangallo a Civita Castellana.

Etruria Go è un’iniziativa che parte da lontano, come ricorda il direttore del Servizio II Sistema museale nazionale della Direzione generale Musei, Roberto Vannata, intervenuto nel corso della presentazione al Ministero della Cultura: «Già nel 2018 è iniziato un processo per mettere a sistema circa cinquemila luoghi della cultura, dei quali solo il 10 per cento è gestito dal MiC; l’obiettivo è la valorizzazione durevole e sostenibile del patrimonio, all’interno del territorio. In quest’ottica, le logiche di rete sono fondamentali». Vannata ha concluso auspicando l’estensione dell’esperienza di Etruria Go nelle terre etrusche, dall’Emilia alla Campania. In questo momento, il progetto assume anche una valenza legata alla crescita del territorio, come sottolineato dal direttore del Pact, Vincenzo Bellelli: «Oggi si riavvia un grande sogno collettivo nel quale hanno creduto Tarquinia e le altre città, presentando la candidatura a Capitale della cultura. L’identità plurale è una ricchezza; abbiamo un’offerta articolata, con mostre e iniziative, e un panorama che va da Roma a Vulci. Come Pact, sfrutteremo al massimo l’opportunità e investiremo nel sistema di prenotazioni». Al Museo Archeologico Nazionale Cerite è stata appena inaugurata la mostra, aperta fino al 31 ottobre, «Veder greco in Etruria. Le idrie di Cerveteri», con prestiti di pezzi unici provenienti dal British Museum, dal Louvre, dai Musei Vaticani e dal Museo Etrusco di Villa Giulia.

La direttrice dell’Etru di Roma, Luana Toniolo, ha anticipato il suo omologo del Pact, parlando di «un patrimonio culturale che, per essere compreso, deve fare sistema con una narrazione condivisa». Prosegue Toniolo: «Il legame con il territorio, già forte in queste aree, viene consolidato attraverso l’utilizzo della Card; perché i musei oggi sono la casa delle comunità, spazi dinamici e attivi dove si ospitano eventi, musica, cinema, oltre che mostre». L’Etru allestirà a breve una delle esposizioni dell’anno, aperta dal 26 giugno in occasione dell’acquisizione delle decorazioni della Tomba François di Vulci, sinora in mano a privati. La direttrice dei musei nazionali del Lazio, Elisabetta Scungio, ha informato sui lavori di ampliamento dei percorsi e di accessibilità fisica e cognitiva degli altri musei che aderiscono all’iniziativa, tutti ospitati all’interno di edifici storici. Infine, la responsabile del Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del MiC, Alfonsina Russo, ha evidenziato «il cambiamento epico dei nostri musei: non solo conservazione, che rimane fondamentale, ma musei vivi, connessi con il territorio secondo i principi della Convenzione di Faro».

Una veduta del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma

Una veduta della Necropoli di Cerveteri

Letizia Riccio, 05 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

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