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Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliUn dialogo tra arte contemporanea, natura e territorio si rinnova a Loreto Aprutino, in provincia di Pescara, con «Side by side», la nuova installazione permanente e site specific di Adrian Paci (Scutari, Albania, 1969). Presentata il 10 ottobre in occasione della quarta edizione di «Cantiere Aperto», l’opera entra a far parte di No Man’s Land, un progetto artistico e culturale che da dieci anni trasforma oltre due ettari di campagna abruzzese, in Contrada Rotacesta, in uno spazio di ricerca e sperimentazione.
Realizzata in cemento e articolata attraverso geometrie essenziali, «Side by side» nasce da un gesto primario: scavare una buca nella terra. Un’azione che genera due volumi complementari, il vuoto lasciato nel terreno e l’accumulo di materia che ne deriva. «È un lavoro che riflette sull’idea di equilibrio tra pieno e vuoto, tra ciò che si toglie e ciò che si aggiunge», spiega l’artista. Le forme risultanti evocano, nella loro ambiguità, tanto il tetto di una casa quanto il volume di una tomba, richiamando memorie e suggestioni legate alle esperienze fondamentali dell’esistenza.
La ricerca di Paci, attraversata da temi quali migrazione, spostamento, appartenenza e memoria, trova una particolare consonanza con l’identità di No Man’s Land. Nato nel 2016 da un’intuizione dell’artista e architetto Yona Friedman, in collaborazione con Jean-Baptiste Decavèle, il progetto ha preso forma grazie al contributo del compianto Mario Pieroni, che ha messo a disposizione il terreno, dell’associazione Zerynthia e della Fondazione ARIA. Oggi il sito ospita opere permanenti immerse nella natura, firmate, tra gli altri, da Alvin Curran, Jimmie Durham, Bruna Esposito, Gianfranco Baruchello e dallo stesso Friedman, affiancate da attività formative e laboratori.
Non un museo a cielo aperto, ma un luogo condiviso e in continua trasformazione, dove la fragilità e la deperibilità dell’opera diventano occasioni di incontro e riflessione. «Nel lavoro di Paci ritornano temi centrali per il nostro progetto: la condizione dell’individuo di fronte ai luoghi che abita, attraversa o è costretto a lasciare», osserva Dora Stiefelmeier, vicepresidente della Fondazione No Man’s Land.
Alessia De Michelis
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