Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliNegli Stati Uniti prende forma un tentativo legislativo per salvaguardare il patrimonio artistico custodito negli edifici federali destinati alla dismissione dall’amministrazione Trump. La proposta, denominata «Preserve Act» («Protecting Resources and Ensuring Stewardship of Enduring Records of Visual Expression»), è stata presentata il 14 luglio alla Camera dai deputati democratici Dina Titus (Nevada) e Lloyd Doggett (Texas), ma il suo futuro resta incerto: il testo è stato assegnato alle commissioni competenti, mentre la maggioranza repubblicana della Camera rende difficile prevederne l’iter.
Il disegno di legge nasce in risposta al piano di vendita di diversi immobili federali avviato dopo l’insediamento del secondo mandato di Donald Trump. Tra questi figura il Wilbur J. Cohen Federal Building di Washington, che custodisce una delle più importanti raccolte di arte pubblica del New Deal, soprannominata la «Cappella Sistina del New Deal». Al suo interno si trovano murali e opere di Philip Guston, Ben Shahn, Seymour Fogel, Emma Lou Davis, Henry Kreis ed Ethel e Jenne Magafan. Molti degli interventi sono affreschi integrati nell’architettura e richiedono competenze altamente specialistiche per essere conservati e, in alcuni casi, non possono essere rimossi senza rischi.
Il «Preserve Act» affiderebbe alla General Services Administration il compito di istituire un comitato di esperti incaricato di elaborare strategie per proteggere le opere commissionate dallo Stato negli edifici destinati alla vendita, garantendone anche la fruizione pubblica attraverso il trasferimento o il prestito ad altre sedi federali. Particolare attenzione è riservata alle opere realizzate negli anni Trenta, proprio nell’ambito del New Deal di Franklin D. Roosevelt.
La proposta ha ricevuto il sostegno immediato di numerose organizzazioni impegnate nella tutela del patrimonio storico e artistico, tra cui National Trust for Historic Preservation, Living New Deal, Hands Off the Arts, Preservation Action, Social Security Works e Public Art Dialogue. Per i promotori, la salvaguardia di queste opere significa preservare non solo capolavori dell’arte americana, ma anche una testimonianza storica del ruolo svolto dall’arte pubblica durante la Grande Depressione.
Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Ha spiegato di aver raggiunto in anticipo gli obiettivi del piano strategico «Art Gallery of Ontario 2028». Dopo una pausa che potrebbe durare quasi un anno, cercherà un nuovo incarico
I primi quattro artisti che beneficeranno del finanziamento sono Alice Bucknell, Reina Mun, Alfredo Salazar-Caro e Auriea Harvey
Dopo aver ripristinato il nome «Taiwan Pavilion», il 25 agosto, alla Gwangju Biennale Foundation, una nota ufficiale della città ribadisce la propria adesione alla politica di «unica Cina»
La prossima primavera il museo americano racconterà attraverso 25 dipinti i rapporti interpersonali tra Michelangelo Merisi e gli amici, gli amanti e i rivali (spesso si trattava di emarginati sociali), elevati a rappresentare le figure bibliche e mitologiche nelle sue opere



