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Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliIn Malawi è stata scoperta quella che viene considerata la più antica cremazione mai documentata in Africa, databile a circa 9.500 anni fa. Il rinvenimento è stato effettuato nell’area dell’Hora Mountain, nel distretto di Mzimba, luogo in cui un’équipe di ricercatori statunitensi ha individuato resti umani riconducibili a una pratica funeraria di cui finora si conoscevano nel continente casi molto più recenti.
Secondo quanto riportato in un nuovo studio pubblicato dalla rivista scientifica «Science Advances», si tratta della più antica testimonianza di cremazione conosciuta in Africa. I ricercatori hanno rinvenuto circa 100 frammenti ossei, in prevalenza di arti superiori e inferiori, attribuiti a una donna di età compresa tra 18 e 60 anni. Le analisi al radiocarbonio collocano la cremazione a quasi 10mila anni fa, anticipando di migliaia di anni le pratiche analoghe finora documentate.
Jessica Cerezo-Roman, professoressa associata di Antropologia all’Università dell’Oklahoma a capo della squadra di ricercatori autrice dello studio, rileva che la cremazione è estremamente rara sia tra le società di cacciatori-raccoglitori antiche sia in quelle moderne, sottolineando l’eccezionalità del ritrovamento. La collega Jessica Thompson, docente di Antropologia alla Yale University e coautrice del rapporto, ha spiegato che la datazione ha sorpreso gli stessi studiosi, dal momento che la maggior parte delle cremazioni africane finora note risale a circa 3.500 anni fa.
L’area di Hora Mountain era stata indagata per la prima volta negli anni Cinquanta, quando furono individuati siti di sepoltura attribuiti a comunità di cacciatori-raccoglitori. L’assenza di scheletri completi aveva all’epoca lasciato irrisolte molte questioni. Nuove ricerche avviate già nel 2016 hanno dimostrato che l’area era abitata almeno 21mila anni fa, collocando il Malawi tra le più antiche aree di insediamento umano dell’Africa australe.
Per gli studiosi, la scoperta va oltre il valore archeologico: mette in discussione l’idea che pratiche funerarie complesse siano emerse solo in epoche più recenti e al di fuori dell’Africa. I risultati suggeriscono un livello di sofisticazione culturale e rituale delle popolazioni preistoriche dell’area molto più avanzato di quanto finora ritenuto.
Gaspare Melchiorri
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