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Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliInizialmente rinviata all’inizio di quest’anno (a quanto pare a causa di disagi tra il personale), successivamente posticipata a dopo le elezioni comunali francesi, la giuria incaricata di selezionare il progetto architettonico per la ristrutturazione del Museo del Louvre è ora pronta a riunirsi a metà maggio. I suoi membri valuteranno cinque proposte selezionate, dando così il via ufficiale al piano di ristrutturazione da 670 milioni di euro promosso dal presidente francese Emmanuel Macron.
I membri della giuria dovrebbero riunirsi il 13 maggio. All’ordine del giorno, le ipotesi secondo cui l’iniziativa potrebbe essere accantonata, a causa della carenza di personale e delle urgenti esigenze infrastrutturali, il tutto sullo sfondo di uno sconvolgimento della leadership, all’indomani del clamoroso furto di gioielli al Louvre. A complicare ulteriormente l’incertezza, secondo quanto riferito, agli studi di architettura selezionati è stata data una scadenza molto stretta per finalizzare le loro proposte alla fine di gennaio, per poi sentirsi dire che la riunione della giuria incaricata di ascoltare le loro presentazioni era stata rinviata a tempo indeterminato.
Ora parrebbe che l’architetto che dirigerà l’importante progetto di ammodernamento del Museo del Louvre, che sulla carta comprende la creazione di nuove sale espositive e di un nuovo atrio, verrà nominato a breve.
La scorsa settimana, il nuovo presidente del museo Christophe Leribault e la ministra della Cultura Catherine Pégard avrebbero visitato la Préfecture de Paris et d’Île-de-France (il centro amministrativo della regione), dove sono attualmente in mostra i modelli in scala degli architetti per la valutazione. Quale forma assumerà alla fine il progetto vincitore? Catherine Pégard ha indicato che «alcuni aspetti del piano sarebbero stati rielaborati o modificati, mentre altri sarebbero stati rafforzati». Nel frattempo, Emmanuel Macron ha sostenuto un «Nuovo Louvre», il cui completamento è previsto per il 2031, sebbene la fattibilità di tale tempistica sia stata messa in discussione.
La giuria, composta da 21 membri, è presieduta da Marc Guillaume, prefetto di Parigi, e comprende funzionari pubblici francesi, tra cui il sindaco di Parigi e il direttore generale francese per il patrimonio; architetti come Anne Démians, Bernard Desmoulin e Lina Ghotmeh; ed eminenti professionisti del settore museale, tra cui Neil MacGregor e Sam Keller. I cinque studi di architettura selezionati dalla giuria sono Amanda Levete Architects, architecturestudio, Dubuisson Architecture, Sou Fujimoto e Studios Architecture.
Il progetto, annunciato da Emmanuel Macron nel gennaio 2025, mira a decongestionare il Museo del Louvre, che accoglie circa 9 milioni di visitatori all’anno. Oltre a un nuovo ingresso, il piano prevede il potenziamento delle infrastrutture ormai obsolete e (aspetto più controverso) la costruzione di un nuovo spazio espositivo di circa 3mia metri quadrati dedicato alla Gioconda. A gennaio è stato reso noto che il bilancio 2026 del museo stanziava 100 milioni di euro per studi preliminari legati alla ristrutturazione e 15 milioni per la manutenzione tecnica, di cui solo 1,8 milioni destinati alla sicurezza delle opere d'arte.
Intanto circa 350 membri del personale del Museo del Louvre, in rappresentanza di tre sindacati, hanno organizzato uno sciopero di protesta, sostenendo che l’istituzione dovrebbe dare priorità agli aggiornamenti tecnici attesi da tempo e alla manutenzione dell’edificio piuttosto che ai piani di trasferimento della Mona Lisa in una galleria indipendente.
Gaspare Melchiorri
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