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La testa di fanciulla scoperta a Vulci, scultura greca in territorio etrusco.

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La testa di fanciulla scoperta a Vulci, scultura greca in territorio etrusco.

Pubblicata la shortlist per la 12ma edizione del Premio della Borsa mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum

Sono le cinque maggiori scoperte per il 2025, secondo il direttore della Bmta Ugo Picarelli e il direttore di «Archeo» Andreas Steiner: il mausoleo di Bulqize in Albania, il porto di Taposiris Magna in Egitto, la sala da banchetto con il corteo di Dioniso a Pompei, la testa di fanciulla di Vulci e i mosaici di Eraclea al Lakmo in Turchia. Il premio sarà consegnato il 30 ottobre

Vittorio Bertello

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La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (Bmta) di Paestum e la rivista «Archeo» hanno voluto attribuire il giusto riconoscimento alle scoperte archeologiche attraverso un Premio annuale assegnato in collaborazione con le testate internazionali media partner della Borsa: «Antike Welt» (Germania), «arCHaeo» (Svizzera), «Archäologie in Deutschland» (Germania), «Archéologia» (Francia), «Current Archaeology» e «Current World Archaeology» (Regno Unito) e «Dossiers d’Archéologie» (Francia).

Il direttore della Bmta Ugo Picarelli e il direttore di «Archeo» Andreas Steiner hanno condiviso questo cammino in comune, affermando che «le civiltà e le culture del passato e le loro relazioni con l’ambiente circostante assumono oggi sempre più un’importanza legata alla riscoperta delle identità, in una società globale che disperde sempre più i suoi valori». Il Premio, dunque, si distingue nell’esprimere uno scambio di esperienze, rappresentato dalle scoperte internazionali, anche in qualità di buona prassi di dialogo interculturale e cooperazione tra i popoli.

L’«International Archaeological Discovery Award», giunto alla 12ma edizione, è l’unico riconoscimento internazionale dedicato al mondo dell’archeologia e in particolare ai suoi protagonisti, gli archeologi, che con sacrificio, dedizione, competenza e ricerca scientifica affrontano quotidianamente il loro lavoro nella doppia veste di studiosi del passato e di professionisti a servizio del territorio.

Il Premio, dalla prima edizione e fino al 2024 è stato intitolato a Khaled al-Asaad, direttore dell’area archeologica e del museo di Palmira dal 1963 al 2003, che ha pagato con la vita la difesa del patrimonio culturale. Dopo dieci anni, il Premio è stato intitolato a «Palmyra», nel ricordo sia dell’hashtag «#Unite4HeritageforPalmyra», simbolo della campagna di comunicazione della Bmta nel 2016, al fine di riportare l’attenzione sul sito archeologico per la sua ricostruzione e accompagnare la rinascita del turismo culturale in Siria, sia del gemellaggio firmato con Paestum nel 2018.

Il Premio, assegnato alla scoperta archeologica prima classificata, sarà selezionato tra le 5 finaliste segnalate da ciascuna testata e sarà consegnato il 30 ottobre, in occasione della XXVIII Bmta, in programma a Paestum da giovedì 29 ottobre a domenica primo novembre.

Inoltre, verrà attribuito uno «Special Award» alla scoperta, tra le cinque candidate, che avrà ricevuto il maggior consenso dal grande pubblico nel periodo 11 settembre-15 ottobre sulla pagina Facebook della Borsa (www.facebook.com/borsamediterraneaturismoarcheologico).

L’ingresso del «mausoleo» di Bulqizë, in Albania

Le vestigia del porto sommerso a Taposiris Magna

Le cinque scoperte archeologiche del 2025 finaliste della 12ma edizione dell’«International Archaeological Discovery Award “Palmyra”» sono:

• Albania: rinvenuto nella Valle di Bulqizë il primo ipogeo-mausoleo di epoca romana del Paese.

Grande mausoleo romano databile tra il III e il IV secolo d.C., prima scoperta di questo genere nel Paese. Si caratterizza per la presenza di rari elementi architettonici ed epigrafici, tra cui un’iscrizione bilingue. Il monumento funerario, articolato in tre ambienti e introdotto da una scalinata monumentale, ha dimensioni notevoli (9x6 metri circa) e presenta una camera sepolcrale alta 2,4 metri. All’interno sono stati rinvenuti oggetti di un corredo funerario, tra cui vasi in vetro, manufatti in osso, armi e frammenti tessili intrecciati con fili d’oro, segno del prestigio sociale del defunto.

• Egitto: a Taposiris Magna un porto sommerso.

Il complesso sommerso a 50 km a ovest di Alessandria è ritenuto essere uno sviluppo cruciale per risolvere il mistero della tomba della regina Cleopatra VII d'Egitto, risalente a 2mila anni fa. Grazie al ritrovamento di anfore, diverse ancore, un pavimento levigato e colonne imponenti, il team ritiene di aver portato alla luce un antico porto perduto.

• Italia, Pompei: grande sala da banchetto affrescata e dedicata al corteo di Dioniso.

A Pompei, gli scavi nell’insula 10 della Regio IX hanno portato alla luce una grande sala da banchetto. Le pareti ospitano un fregio monumentale a figure quasi a grandezza naturale, una megalografia. Il decoro raffigura un vivace corteo dionisiaco. La quarta parete della stanza si apriva su un giardino, facendo interloquire lo spazio con la natura. Gli archeologi hanno denominato questa dimora «Casa del Tiaso», in riferimento al corteo festante del dio Dioniso. L’affresco rinvenuto è databile al I secolo a.C. e con maggiore precisione tra gli anni 40 e 30 a.C.

• Italia, Vulci: una testa di fanciulla, scultura greca in territorio etrusco.

A Vulci, negli scavi del progetto «Vulci Cityscape», scoperta una testa in marmo greco di una giovane donna, una Kore. L’opera costituisce un raro esempio di scultura greca rinvenuta in territorio etrusco, offrendo significativi spunti per comprendere l’intensità dei rapporti culturali tra la Grecia e l’Italia preromana. La scultura raffigura una giovane figura femminile con un’elaborata acconciatura ed è attribuibile a un atelier attico degli inizi del V secolo a.C.

• Turchia: i mosaici con coccodrilli e fenicotteri a Eraclea al Latmo.

La scoperta arricchisce le conoscenze sull’arte e la vita nell’antica città greca della Ionia sulle pendici del Latmo: mosaici con animali, coccodrilli, delfini, fenicotteri e anguille, che offrono nuovi dettagli sulla rappresentazione degli animali nell’antichità. Nel frigidarium delle terme, ovvero la parte dove si facevano i bagni freddi, si trovano ben sei raffigurazioni di coccodrilli rivolte l’una verso l’altra. Tuttavia, questa zona non è molto adatta alla vita del coccodrillo, per cui il maestro che ha lavorato in questo luogo potrebbe essere stato un maestro itinerante.

La sala da banchetto dedicata al corteo di Dioniso scoperta a Pompei

I mosaici con coccodrilli e fenicotteri scoperti in Turchia, a Eraclea al Latmo

Di seguito, gli assegnatari del Premio, dal 2015 ad oggi:

• 2015: Katerina Peristeri, responsabile degli scavi, per la scoperta della Tomba di Amphipolis (Grecia);

• 2016: Inrap-Institut National de Recherches Archéologiques Préventives (Francia), nella persona del presidente Dominique Garcia, per la Tomba celtica di Lavau;

• 2017: Peter Pfälzner, direttore della missione archeologica, per la città dell’Età del Bronzo presso il villaggio di Bassetki, nel nord dell’Iraq;

• 2018: Benjamin Clément, responsabile degli scavi, per la «piccola Pompei francese» di Vienne;

• 2019: Jonathan Adams, responsabile del Black Sea Maritime Archaeology Project (Map), per la scoperta nel Mar Nero del più antico relitto intatto del mondo;

• 2020: Daniele Morandi Bonacossi, direttore della Missione Archeologica Italiana nel Kurdistan Iracheno e Ordinario di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente Antico dell’Università di Udine, per la scoperta di dieci rilievi rupestri assiri raffiguranti gli dèi dell’Antica Mesopotamia;

• 2021: la scoperta di «centinaia di sarcofagi nella necropoli di Saqqara in Egitto»;

• 2022: Zahi Hawass, direttore della Missione Archeologica che ha scoperto «la città d’oro perduta», fondata da Amenhotep III, riaffiorata dal deserto nei pressi di Luxor;

• 2023: Agnese Carletti, sindaco di San Casciano dei Bagni in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale titolare dell’area e Jacopo Tabolli, responsabile scientifico dello scavo per la scoperta delle 24 statue di bronzo di epoca etrusca e romana riaffiorate dal fango a San Casciano dei Bagni (Si);

• 2024: il Mola-Museum of London Archaeology per la scoperta a Londra, nel quartiere di Southwark, dei resti di un mausoleo romano;

• 2025: Lina Mendoni, ministro della Cultura e dello Sport della Grecia e Olympia Vikatou, direttore generale Antichità e Patrimonio Culturale del Ministero ellenico per la scoperta di un antico edificio minoico a Creta, risalente a oltre 4mila anni fa, che richiama il mito del labirinto.

Vittorio Bertello, 11 settembre 2026 | © Riproduzione riservata

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