Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Daria Berro
Leggi i suoi articoliAvviata nel 2019, l’International School of Cultural Heritage, il programma di aggiornamento professionale e scambio internazionale promosso dal Ministero della Cultura-Direzione generale Affari europei e internazionali e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, si conferma un laboratorio stabile di dialogo e scambio tra professionisti.
L’edizione 2026, la quarta, dell’International School s’intitola «Managing Art Collections: from ancient to contemporary» ed è dedicata alla gestione, conservazione e valorizzazione delle collezioni d’arte, dall’antico al contemporaneo, con un focus sui Paesi del Mediterraneo e dell’Africa. Il percorso formativo combina sessioni online, workshop, visite studio e residenze presso istituzioni culturale italiane, con l’obiettivo di sviluppare progetti congiunti. Il programma ha l’obiettivo di rafforzare le competenze necessarie per affrontare le sfide contemporanee e dialogare con pubblici sempre più diversificati, in un contesto in cui musei e istituzioni culturali sono chiamati a confrontarsi con patrimoni sempre più complessi ed eterogenei. L’approccio è interdisciplinare e favorisce il confronto tra prospettive curatoriali, conservative e gestionali.
Sono 23 i professionisti del patrimonio culturale, provenienti da 12 Paesi, coinvolti nel Piano Mattei per l’Africa (un piano di interesse nazionale varato nel 2024 dal Governo italiano con l’obiettivo di costruire partenariati con il Continente africano su base paritaria, generando benefici e opportunità reciproche, Ndr): direttori, funzionari, esperti museali, curatori e conservatori, bibliotecari e archivisti di Algeria, Angola, Congo-Brazzaville, Egitto, Ghana, Costa d’Avorio, Kenya, Marocco, Mozambico, Senegal, Tanzania e Tunisia, candidati al programma dalle istituzioni culturali delle rispettive Nazioni di provenienza. Per l’Italia partecipano al programma musei, archivi, parchi archeologici e istituti del Ministero della Cultura, tra cui Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Museo Archeologico Nazionale di Taranto MArTA, MUCIV Museo delle Civiltà, Museo Archeologico dell'Agro Falisco e Forte Sangallo, Musei e Parchi Archeologici di Praeneste e Gabii.
«L’International School of Cultural Heritage, sottolinea il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, interpreta il Piano Mattei come una visione fondata sulla conoscenza, sulla formazione e sulla tutela del patrimonio culturale, intesi come strumenti strategici di cooperazione tra Europa e Africa. Investire nella crescita condivisa delle competenze significa costruire relazioni durature, basate sul rispetto delle identità e sulla valorizzazione dei patrimoni. La cultura diventa così un terreno concreto di dialogo e di futuro, capace di rafforzare il rapporto tra istituzioni, professionisti e comunità delle due sponde del Mediterraneo e del continente africano».
Altri articoli dell'autore
Lo stilista belga, che dal 2008 ha abbandonato al moda per dedicarsi alle arti visive, ad aprile allestirà le sue opere nelle stanze di Kudan House, una residenza del 1927 che conserva le tracce della vita vissuta
Dopo essere stato espunto dal corpus dell’artista olandese nel 1960 il dipinto era sparito dalla circolazione. Contattati dal nuovo proprietario dell’opera, per due anni i ricercatori del museo olandese hanno sottoposto il dipinto a sofisticate analisi, che ne hanno confermato la paternità. Dal 4 marzo sarà esposto come prestito a lungo termine
È scomparsa a 82 anni a Barcellona. Dalla metà degli anni '70 nelle sue videoinstallazioni e performance scienze, filosofia o letteratura s’intrecciano con la musica, il suono e l'immagine, in un richiamo alla trasversalità e all'unità della conoscenza
Nell’acclamata serie realizzata on the road fra il 1973 e il 1981, per la prima volta un fotografo usava la pellicola a colori per raccontare il paesaggio americano. La galleria canadese, grazie alla donazione di una famiglia di imprenditori, ne ha ora una delle rappresentazioni più complete al mondo



