Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Daria Berro
Leggi i suoi articoliLa Colección Gelman di arte messicana del ’900 avrà una nuova gestione, un nuovo nome e sarà esposta a lungo termine in un nuovo spazio culturale nel Nord della Spagna. L'accordo, rinnovabile, raggiunto a gennaio tra il Banco Santander e la famiglia di imprenditori messicani Zambrano, attuali proprietari delle opere, prevede la gestione diretta da parte dell’istituto bancario spagnolo della collezione costituita a partire dagli anni '40 da Jacques e Natasha Gelman. Oltre 160 opere dei maggiori artisti messicani del ’900 della collezione, oggi ribattezzata Colección Gelman Santander, saranno quindi visibili per la prima volta a Faro Santander, il centro culturale che aprirà il prossimo giugno nel Palacio Pereda, l’ex sede principale della banca nel capoluogo cantabrico riconvertita da David Chipperfield.
Composta da lavori di Diego Rivera, Frida Kahlo, María Izquierdo, Rufino Tamayo, s, Gunther Gerzso, Francisco Toledo, José Clemente Orozco e David Alfaro Siqueiros, nonché da un'importante selezione di fotografia, tra cui spiccano gli scatti di Guillermo Kahlo, Graciela Iturbide, Gabriel Figueroa, Manuel Álvarez Bravo e Lola Álvarez Bravo. Spiccano le ben 18 opere di Frida Kahlo, che coprono diverse fasi della sua carriera: dieci dipinti, tra cui «Diego nei miei pensieri», «Autoritratto con collana» e «Autoritratto con scimmie», sette disegni e un'incisione.
La Fundación Banco Santander, che già cura un altro importante fondo, la Colección Banco Santander, comprendente più di mille opere tra dipinti, sculture, disegni e arti decorative dal III secolo a.C. ai giorni nostri, si occuperà della conservazione, della ricerca e dell'esposizione della Colección Gelman Santander, gestendone la conservazione e la diffusione a livello internazionale. Il passaggio della collezione dal Messico alla Spagna si è svolto con la supervisione del Ministerio de Cultura del Messico e dell’Instituto Nacional de Bellas Artes y Literatura (Inbal). In una nota la Fundación Banco Santander ha anche annunciato che le opere saranno esposte in altri musei al di fuori della Spagna, senza però fornire ulteriori dettagli sulle istituzione coinvolte e sui tempi. Negli ultimi decenni, la collezione completa, o alcune sue parti, sono state oggetto di mostre internazionali organizzate da istituzioni europee e statunitensi, In Italia focus sulle opere Gelman di Frida Kahlo e di Diego Rivera sono stati ospitati nel 2016 a Bologna e nel 2023 a Padova.
Jacques e Natasha Gelman, cinema e mecenatismo
Emigrati dall’Europa dell’Est, Jacques Gelman e Natasha Zahalka, s’incontrano e si sposano a Città del Messico: Jacques era un ebreo russo di San Pietroburgo, rifugiatosi a Parigi dopo la Rvoluzione d’ottobre, lavorò per il cinema con la Pathé. Arrivato nel 1938 in Messico, fonda la sua casa di produzione, la Posa, e fa fortuna con i film comici di Mario Moreno, «Cantinflas», attore popolarissimo in patria (ma non solo: nel 1956 vince il Golden Globe per l'interpretazione di Passepartout ne «Il giro del mondo in 80 giorni» del 1956). Un successo che permette al produttore cinematografico di finanziare la sua passione per il collezionismo. Nel 1943 Jacques commissiona a Diego Rivera il ritratto della moglie Natasha, dando così il via alla collezione.
Oltre alla loro attività di mecenati, i coniugi Gelman intrattennero rapporti molto stretti con alcuni artisti: oltre a Diego e Frida, Rufino Tamayo o Gunther Gerzso, contribuendo al riconoscimento internazionale dell'arte moderna messicana. Ma non solo: i Gelman hanno collezionato anche arte moderna europea (81 opere di Renoir, Matisse, Kandinskij, Modigliani, Picasso, Braque, Dalí, Balthus e Miró sono state donate al Metropolitan Museum of Art di New York nel 1998), nonché sculture precolombiane.
Dopo la morte di Jacques nel 1986, Natasha Gelman continua ad ampliare la collezione con la consulenza del curatore statunitense Robert R. Littman, da lei nominato esecutore testamentario. Alla scomparsa di Natasha nel 1998, Littman ha creato la Vergel Foundation per amministrare la collezione (a partire dal 1999) e ha continuato ad arricchirla con nuove opere d’arte moderna e contemporanea messicana. Nel 2023 la famiglia Zambrano, proprietaria del colosso del cemento Cemex, ha raggiunto un accordo con la Vergel Foundation acquisendo la Colección Gelman.
Altri articoli dell'autore
La IV edizione dell’International School of Cultural Heritage, l’iniziativa di formazione internazionale promossa dal Ministero della Cultura e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, è dedicata alla gestione, conservazione e valorizzazione delle collezioni d’arte
L'istituzione bostoniana ha annunciato un taglio del 6,3% del personale, motivandolo con «un crescente deficit strutturale». La decisione ha suscitato un’ondata di polemiche perché i tagli colpiscono principalmente curatori dei dipartimenti di Arte Islamica, Arte Nativa Americana e Arte Cinese, oltre a responsabili dell'istruzione, dell'impegno comunitario, dell'equità e dell'inclusione, lavoratori appartenenti a minoranze etniche e iscritti ai sindacati
Il testo, ora all’esame dell’Assemblea nazionale, realizza gli impegni assunti nel 2017 da Emmanuel Macron in Burkina Faso. Si completa così un trittico legislativo, dopo due leggi quadro adottate nel 2023: la prima riguardante i beni sottratti dai nazisti, la seconda i resti umani
Il curatore brasiliano non sarà più in carica da febbraio. I progetti di ampliamento già avviati e le recenti acquisizioni, tra cui le oltre 1.200 opere della Collezione Daros Latinamerica, hanno modificato le priorità del museo fondato 25 anni da Eduardo Costantini che si doterà ora di una nuova struttura direttiva



