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Rodrigo Moura

Courtesy Malba / Alejandro Guyot

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Rodrigo Moura

Courtesy Malba / Alejandro Guyot

A un anno dalla nomina Rodrigo Moura lascia la direzione artistica del Malba di Buenos Aires

Il curatore brasiliano lascerà l’incarico da febbraio. I progetti di ampliamento già avviati e le recenti acquisizioni, tra cui le oltre 1.200 opere della Collezione Daros Latinamerica, hanno modificato le priorità del museo fondato 25 anni da Eduardo Costantini che si doterà ora di una nuova struttura direttiva

È durata un anno la direzione artistica di Rodrigo Moura al Malba, il Museo de Arte Latinoamericano de Buenos Aires. Il curatore brasiliano (Belo Horizonte, 1975) era infatti entrato nell’istituzione di Avenida Figueroa Alcorta a marzo 2025, raccogliendo il testimone da Gabriela Rangel, passata nel frattempo a dirigere il MoCa-Museum of Contemporary Art di Tucson, in Arizona. Con un un comunicato il museo ha reso noto che Moura lascerà l’incarico da febbraio. Il suo ultimo impegno pubblico da direttore artistico è fissato per il 29 gennaio, quando nell’ambito della mostra «Pop Brasil: Avanguardia e Nuova Figurazione, anni Sessanta e Settanta» terrà una conversazione con l’artista multidisciplinare brasiliana Anna Bella Geiger

La cessazione dell’incarico di Moura coincide con quella che il comunicato definisce «una nuova fase istituzionale» in vista del 25mo anniversario del museo, fondato nel 2001 dall’imprenditore e collezionista argentino Eduardo F. Costantini, «orientata ad accompagnarne la crescita e la proiezione futura». La recente acquisizione della Collezione Daros Latinamerica, composta da oltre 1.200 opere contemporanee, il progetto di ampliamento del museo, la costruzione di un nuovo deposito tecnico per ospitare il suo crescente patrimonio e la gestione integrale della Collezione Malba-Costantini, prosegue il comunicato, «hanno prodotto un cambiamento sostanziale nelle priorità istituzionali. Per raggiungere questi obiettivi, si procederà a una ristrutturazione dell’organigramma esecutivo, guidata da un direttore esecutivo (Ceo), che comporterà adeguamenti nell’organizzazione e nelle dinamiche di lavoro congiunto».

 

 

 

 



 

 

Daria Berro, 27 gennaio 2026 | © Riproduzione riservata

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