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Michelangelo Tonelli
Leggi i suoi articoliIl Premio Marcel Duchamp 2025 ha trovato il suo vincitore: Xie Lei, artista cinese di nascita ma profondamente radicato nella scena francese, si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento durante la cerimonia svoltasi oggi, 23 ottobre, al Musée d’Art Moderne de Paris (MAM). È la prima volta che il museo parigino ospita sia la mostra dei finalisti sia la premiazione, in un’edizione dal forte valore simbolico che celebra i venticinque anni del premio. La giuria internazionale di questa edizione 2025 era composta da Xavier Rey, Claude Bonnin, Akemi Shiraha, Laurent Dumas, Fabrice Hergott, Ann Veronica Janssens, Yan Pei-Ming, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Manuel Segade e Aurélie Voltz.
Nato nel 1983 e residente a Parigi dal 2006, Xie Lei ha costruito nel tempo un linguaggio pittorico denso e stratificato, capace di fondere suggestioni orientali e sensibilità occidentali. Formatosi alla Central Academy of Fine Arts (CAFA) di Pechino e poi all’École nationale supérieure des beaux-arts di Parigi, l’artista è oggi rappresentato dalla galleria Semiose. Le sue opere, esposte in istituzioni di rilievo come la Fondazione Louis Vuitton, il MAC VAL e il MO.CO., si distinguono per la loro capacità di restituire la complessità emotiva e spirituale del nostro tempo.
Accanto a Xie Lei concorrevano Bianca Bondi, Eva Nielsen e Lionel Sabatté, ciascuno presentato da un relatore di spicco del panorama curatoriale francese. Le loro opere, esposte fino al 22 febbraio 2026 al Musée d’Art Moderne, offrono una panoramica ampia della vitalità della scena artistica francese, che il premio intende valorizzare e sostenere a livello internazionale. Come ha ricordato Claude Bonnin, presidente dell’ADIAF (Associazione per la diffusione internazionale dell’arte francese), «ogni edizione del Prix Marcel-Duchamp è un tributo alla creatività della Francia contemporanea». L’associazione, che riunisce circa 300 collezionisti promuove percorsi di residenza e mostre all’estero per tutti i finalisti, consolidando un ecosistema di scambio culturale.
Il 2025 segna anche un momento di transizione per l’arte francese: mentre il Centre Pompidou chiude per ristrutturazione fino al 2030, il MAM assume il ruolo di protagonista accogliendo l’esposizione e la cerimonia del premio. La serata precedente alla proclamazione ha visto una spettacolare performance dell’artista Cai Guo-Qiang, che ha illuminato la facciata del Pompidou con un’esplosione pirotecnica, seguita da un concerto di Christine and the Queens— un passaggio di testimone tra istituzioni e generazioni creative. Creato nel 2000 dall’ADIAF in collaborazione con il Centre Pompidou, il Prix Marcel-Duchamp si è affermato come uno dei riconoscimenti più prestigiosi dell’arte contemporanea, con una dotazione complessiva di 90mila euro, di cui 35mila destinati al vincitore. Nel corso degli anni ha contribuito a far emergere figure ormai centrali nella scena internazionale, confermando il ruolo di Parigi come polo di innovazione artistica. Con la sua pittura intensa, sospesa tra sogno e inquietudine, Xie Lei incarna perfettamente lo spirito del premio: un’arte che sa guardare dentro le ombre del presente per restituirne una luce nuova.
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