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Leggi i suoi articoliRisale a marzo l’annuncio che Pordenone si è aggiudicata il primo posto per vestirsi da Capitale italiana della Cultura 2027 con il progetto «Pordenone 2027. Città che sorprende». «Una città che combina la mite e silenziosa operosità del Nord est con una densità culturale e una capacità di progetto fuori dal comune», dichiarava il ministro della Cultura Alessandro Giuli.
Mentre la città si prepara con un conto alla rovescia sotto gli occhi dei cittadini in piazza Calderari, dove dal 26 settembre è attiva «La matita del tempo» (un’installazione che guiderà il conteggio di questi ultimi 100 giorni), il 25 settembre sono stati presentati i progetti che scandiranno l’anno da Capitale.
Per un totale di 52 iniziative e oltre cento realtà coinvolte, il programma mostrerà come «la cultura è il collante che lega lavoro, impresa, accessibilità, sostenibilità, giovani, partecipazione, rigenerazione urbana che in città interessa anche la ridestinazione universitaria, formativa e culturale di edifici abbandonati da decenni», come scrive il vicesindaco Alberto Parigi nella lettera alla città. L’obiettivo è proporre un percorso culturale non tradizionale, che si insinuerà in modi e luoghi non convenzionali. Anche i cittadini e la comunità sono chiamati a partecipare a creare questo senso di stupore volto a far scoprire una Pordenone inattesa.
Sono cinque i nuclei tematici attorno al quale si è sviluppata la proposta: «La cultura che non ti aspetti», «La cultura come non te l’aspetti», «La cultura dove non te l’aspetti» e «La cultura quando non te l’aspetti». Mentre sono quattro i pilastri del programma: progetti landmark, che incarnano l’essenza stessa della visione culturale di Pordenone 2027; progetti di rete (il 60% del totale), nati dalla coprogettazione tra diversi attori; progetti territoriali, che ha coinvolto anche i comuni della provincia; e Pordenone scuola capitale, che abbraccia tutte le declinazioni dell’apprendimento.
Dall’attenzione all’ambiente e alla storia della comunità locale con Ecomuseo del Fiume Noncello alla mostra che racconta il cibo nei film di Hayao Miyazaki e dello Studio Ghibli, per passare alla musica nel Polo del Futuro Musicale al progetto di arte pubblica Con Altri Occhi, Pordenone 2027 stupirà i visitatori con «i suoi angoli di città nascosta, il suo fiume immerso nel verde, gli scorci di città animata dalle mura dipinte e dalle pagine illustrate ospitate nel più interessante museo del fumetto in Italia».
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