Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Esterno della chiesa romana di Sant’Ivo alla Sapienza, opera di Francesco Borromini, dopo il restauro

Image

Esterno della chiesa romana di Sant’Ivo alla Sapienza, opera di Francesco Borromini, dopo il restauro

Per decenni visibile solo in occasioni speciali, Sant’Ivo alla Sapienza, capolavoro di Borromini, apre definitivamente al pubblico

Al termine di due anni di restauro, la straordinaria chiesa barocca è tornata a risplendere del tipico bianco borrominiano. L’intervento, da 2 milioni di euro, ha interessato anche la pala d’altare di Pietro da Cortona

Letizia Riccio

Leggi i suoi articoli

Nella chiesa romana di Sant’Ivo alla Sapienza si è concluso un intervento di circa due milioni e mezzo di euro finanziati con fondi del Pnrr Caput Mundi. Il capolavoro di Francesco Borromini, con la sua caratteristica cupola a lanterna (detta dai romani «il cavatappi») è parte del complesso dell’antica Università e ora sede dell’Archivio di Stato di Roma. A partire da martedì 27 ottobre la chiesa sarà aperta tutti i giorni per le visite e vi si tornerà a celebrare la messa quotidianamente.

Nella Sala Alessandrina, anch’essa opera di Borromini, è stato presentato il restauro, che ha preso il via nel 2024 e ora consente di rendere fruibile la chiesa al pubblico, dopo decenni di aperture parziali e di celebrazioni liturgiche solo due volte alla settimana. Effettuato in soli due anni (tempi brevi imposti dal regolamento del Pnrr), ha riguardato gli ambienti architettonici, che sono stati oggetto di riequilibratura cromatica (interni ed esterni hanno ritrovato il caratteristico «bianco borrominiano») e della sistemazione dello smaltimento delle acque piovane, l’apparato decorativo in stucco all’interno e la pala d’altare, opera di Pietro da Cortona, che raffigura Cristo tra figure di santi e, nella parte inferiore, sant’Ivo in atteggiamento di difensore dei poveri. Il dipinto è stato oggetto di rintelatura, costruzione di una nuova centina e ritocco cromatico.

A presentare i lavori c’erano il capo dipartimento per la Tutela del Patrimonio Culturale Luigi La Rocca, la soprintendente Speciale per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma Daniela Porro, il direttore generale della Direzione Generale Archivi Antonio Tarasco, il direttore dell’Archivio di Stato di Roma Riccardo Gandolfi, il rettore di Sant’Ivo monsignor Rosario Matera e Giuseppe Roma, vicepresidente del Touring Club Italiano, ente al quale è stata affidata la gestione degli ingressi (gratuiti) dei visitatori, tramite volontari. La soprintendente Porro e il vicepresidente Roma hanno ricordato, con l’occasione, il legame con la Chiesa di Sant’Ivo dell’architetto Paolo Portoghesi e di sua moglie Giovanna Massobrio, appena scomparsa, le cui esequie si sono svolte proprio oggi, in coincidenza con la prima apertura della chiesa.

Interno della della chiesa romana di Sant’Ivo alla Sapienza, opera di Francesco Borromini, dopo il restauro

Letizia Riccio, 26 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

Letizia Riccio

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

L’artista sperimentale francese chiude la Festa del Cinema di Roma 2026 con l’anteprima mondiale del suo primo lungometraggio; un’opera d’arte che prende corpo grazie a un’altra forma d’arte 

Un docufilm sul percorso del fiume dal Molise a Caserta è lo spunto per una committenza dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione alla fotografa napoletana, nell’ambito della ricerca nel contemporaneo intrapresa dall’Iccd

Il regista (e autore Rai) Luca Rea e i tre artefici della burla raccontano il dietro le quinte della pellicola, che arriverà nelle sale nel 2027

A 450 anni dalla morte del pittore, l’opera incontra «Amor sacro e Amor profano» in una mostra dossier che indaga i legami tra devozione, mito classico e rappresentazione del femminile. Al centro, gli esiti del restauro della pala di Treviso, tra nuove certezze attributive e dettagli inediti

Per decenni visibile solo in occasioni speciali, Sant’Ivo alla Sapienza, capolavoro di Borromini, apre definitivamente al pubblico | Letizia Riccio

Per decenni visibile solo in occasioni speciali, Sant’Ivo alla Sapienza, capolavoro di Borromini, apre definitivamente al pubblico | Letizia Riccio