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Dettaglio di «Signs», 1970 di Robert Rauschenberg

Courtesy of Phillips

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Dettaglio di «Signs», 1970 di Robert Rauschenberg

Courtesy of Phillips

Oltre 150 lotti celebrano le edizioni e le carte contemporanee

Phillips New York si prepara per l’asta del 24 giugno in cui, tra gli altri, verranno venduti lavori di Marcel Duchamp, Pablo Picasso, Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Robert Rauschenberg, Damien Hirst, KAWS, Mickalene Thomas, Kehinde Wiley e Kara Walker

Margherita Panaciciu

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Nella sede di Phillips al 432 Park Avenue di New York, andrà in scena il prossimo 24 giugno la vendita Editions & Works on Paper. Con oltre 150 lotti, la vendita offre un ampio panorama della grafica del XX e XXI secolo, attraversando le avanguardie storiche, la Pop Art, il dopoguerra americano e le più significative ricerche contemporanee. L’asta riunisce opere di maestri come Marcel Duchamp, Pablo Picasso, Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Robert Rauschenberg, accanto a protagonisti della scena contemporanea quali Damien Hirst, KAWS, Mickalene Thomas, Kehinde Wiley e Kara Walker. Molto attesa è sicuramente la sezione speciale AMERICA 250, ideata per celebrare il 250mo anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti attraverso immagini, simboli e riflessioni che hanno contribuito a definire l’identità visiva americana.

A dominare la selezione è «The Souls on Jacob’s Ladder Take Their Flight» (2007) di Damien Hirst, stimato tra 80mila e 120mila dollari. Il lotto comprende una serie completa di sei acqueforti e fotoincisioni a colori che reinterpretano il celebre motivo delle farfalle, uno degli elementi iconografici più riconoscibili dell’artista britannico. L’opera unisce virtuosismo tecnico e simbologia spirituale, affrontando temi centrali nella poetica di Hirst quali la trasformazione, la bellezza e la mortalità. Tra le altre opere dell’artista presenti in catalogo figura anche «Methamphetamine» (2004), con una stima di 20mila-30mila dollari.

La sezione speciale dedicata invece all'importante anniversario americano rappresenta il punto focale dell’asta. Attraverso opere realizzate da artisti appartenenti a generazioni e sensibilità differenti, il progetto esplora identità nazionale, cultura popolare, storia politica e rappresentazione del potere. Tra i lotti più significativi emerge «Signs» (1970) di Robert Rauschenberg, stimato 25mila-35mila dollari. Proveniente dalla collezione del celebre gallerista Leo Castelli, il lavoro è considerato una delle immagini più emblematiche dell’artista e condensa in un’unica composizione alcuni degli eventi più drammatici e trasformativi della storia americana degli anni Sessanta. Accanto a Rauschenberg spicca «I Love Liberty» (1982) di Roy Lichtenstein, valutato 40mila-60mila dollari. L’opera traduce il linguaggio grafico della Pop Art in una celebrazione ironica e al tempo stesso patriottica dei simboli nazionali americani. La riflessione sull’identità culturale e sulla memoria storica prosegue con «Piano Lesson», tratto dal «Superhero Portfolio» e realizzato da Jean-Michel Basquiat, opera che richiama la forza espressiva e l’impegno critico dell’artista nei confronti delle questioni razziali e sociali. Un ruolo centrale è riservato ad Andy Warhol, presente con due opere che affrontano temi molto diversi ma ugualmente significativi nella storia americana. Da un lato troviamo «Birmingham Race Riot» (1964), appartenente alla celebre serie dedicata ai conflitti razziali e alle immagini mediatiche della violenza negli Stati Uniti. Dall’altro «Van Heusen (Ronald Reagan)» (1985), stimato 25mila-35mila dollari, tratto dalla serie «Ads», in cui Warhol analizza il rapporto tra pubblicità, celebrità e costruzione dell’immagine pubblica.

Damien Hirst, «The Souls on Jacob’s Ladder Take Their Flight», 2007. Courtesy of Phillips

Andy Warhol «Van Heusen (Ronald Reagan), from Ads», 1985. Courtesy of Phillips

La sezione AMERICA 250 affronta inoltre i temi della rappresentazione e della costruzione dell’identità attraverso alcuni dei più importanti artisti afroamericani contemporanei. Kehinde Wiley è presente con «Louis XVI, the Sun King» (2006), opera che reinterpreta la tradizione del ritratto aristocratico europeo attraverso una prospettiva contemporanea e multiculturale. Mickalene Thomas compare con due lavori dedicati a figure femminili di primo piano della politica americana: «Michelle O» (2008) e «Condoleezza Rice» (2007), opere che esplorano genere, potere e rappresentazione della donna nera nella cultura contemporanea. Completano questa riflessione lavori di Kara Walker, Adrian Piper, Peter Saul e Renee Cox, artisti che da decenni interrogano i temi della memoria storica, del razzismo e delle strutture di potere. Un altro nucleo fondamentale della selezione è dedicato al linguaggio visivo della comunicazione americana. Ed Ruscha è presente con «Made in U.S.A. or America, Her Best Product» (1974-75), stimato 12mila-18mila dollari e proveniente dalla collezione del maestro stampatore Jean Milant e di Cirrus Editions. In catalogo compare anche «America Whistles» (1975), ulteriore esempio dell’interesse dell’artista per il testo come immagine. Accanto a Ruscha troviamo «American Signs» (2009) di Robert Cottingham, artista celebre per la sua indagine sulla grafica commerciale e sulla segnaletica urbana americana.

L’universo dei simboli nazionali è rappresentato inoltre da «Classic Love Rug» (1995) e da «The American Dream Book» (1997) di Robert Indiana, autore che più di ogni altro ha saputo trasformare parole e slogan in icone universali. Tra i lavori storici emerge «Suckers (State II)» (1968) di Wayne Thiebaud, esempio raffinato della sua poetica incentrata sugli oggetti della cultura consumistica americana. La sezione include inoltre opere di Joel Mesler, Amanda Williams, Deborah Kass e Paul Landacre, artisti che testimoniano la pluralità di linguaggi e prospettive che caratterizzano l’arte americana. Particolarmente interessante è «Untitled (Pool Party)» (2025) di Joel Mesler, stimato 10mila-15mila dollari, uno dei lavori più recenti presenti in catalogo. Al di fuori della sezione celebrativa, l’asta offre una selezione di assoluto rilievo dedicata alla stampa contemporanea internazionale. Tra i lotti di punta figura «Flowers» (2021) di Alex Katz, una serie completa di sette stampe pigmentate stimata 50mila-70mila dollari. Importante anche la presenza di «Abstraktes Bild» (1990/2014) di Gerhard Richter, testimonianza della ricerca astratta del maestro tedesco. Mel Bochner è rappresentato da due opere: «IT DOESN’T GET ANY BETTER THAN THIS» (2014), inserita nella sezione AMERICA 250, e «Blah, Blah, Blah» (2019), stimata 20mila-30mila dollari, esempio emblematico della sua indagine sul linguaggio e sulle sue ambiguità. Completano i principali highlight della vendita «Mao» (1972) di Andy Warhol e la suite KAWSBOB (2011) di KAWS, accanto a opere di Christopher Wool e Richard Hell, Jennifer Bartlett, Kenny Scharf, Robert Motherwell, Rosemarie Trockel e Dan Flavin.

Margherita Panaciciu, 05 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

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