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Angelica Kaufmann
Leggi i suoi articoliSi apre una nuova fase di tensione attorno alla governance delle Gallerie degli Uffizi. Lo storico dell'arte e rettore dell’Università per Stranieri di Siena, Tomaso Montanari, ha annunciato le proprie dimissioni dal Comitato scientifico del museo fiorentino dopo la pubblicazione delle nomine relative al nuovo consiglio di amministrazione.
La decisione è stata resa nota durante una partecipazione televisiva e successivamente confermata da una nota diffusa dal Ministero della Cultura. Al centro della contestazione vi è la composizione del nuovo organo di governo degli Uffizi, che secondo Montanari rifletterebbe una logica di appartenenza politica più che criteri legati alle competenze specifiche nel campo storico-artistico.vLo storico dell'arte ha definito le nomine una forma di "lottizzazione del patrimonio culturale", criticando in particolare la presenza di figure provenienti da percorsi istituzionali e politici. Nelle sue dichiarazioni ha inoltre sollevato perplessità sulla nomina della storica dell'arte Carmen Bambach all'interno del Comitato scientifico, ritenendo che il ruolo ricoperto presso il Metropolitan Museum of Art di New York possa generare potenziali situazioni di conflitto di interesse in relazione alla politica dei prestiti internazionali.
Le dimissioni arrivano in un momento delicato per il principale museo statale italiano, impegnato in una fase di ridefinizione della propria governance e delle proprie strategie dopo il recente rinnovo degli organi direttivi. La replica del Ministero della Cultura non si è fatta attendere. Il ministro Alessandro Giuli ha respinto le accuse, difendendo la qualità delle nomine effettuate e definendo le motivazioni addotte da Montanari "pretestuose". In particolare, Giuli ha sottolineato il profilo tecnico e istituzionale delle figure nominate nel consiglio di amministrazione e ha ribadito l'autorevolezza internazionale di Carmen Bambach, tra le maggiori studiose del Rinascimento italiano operanti negli Stati Uniti.
La vicenda riporta al centro del dibattito un tema ricorrente nella gestione delle istituzioni culturali italiane: il rapporto tra autonomia scientifica, indirizzo politico e modalità di selezione degli organismi di governo. Una discussione che negli ultimi anni ha accompagnato numerose nomine nel sistema museale nazionale e che torna ora a investire una delle istituzioni culturali più importanti e simboliche del Paese. Le dimissioni di Montanari aprono inoltre una questione più ampia sul ruolo dei comitati scientifici all'interno dei musei statali. Nati come organismi consultivi chiamati a garantire indirizzo culturale e qualità della programmazione, questi organi si trovano sempre più spesso al centro di confronti che riguardano la governance complessiva delle istituzioni e l'equilibrio tra competenze specialistiche e scelte amministrative. Per gli Uffizi si apre dunque una nuova fase, nella quale il rinnovo degli organi di governo si intreccia con una discussione destinata a superare il singolo caso fiorentino e a investire il modello stesso di gestione del patrimonio culturale italiano.
Angelica Kaufmann
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