Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliNel cuore della città di Marsiglia si trova, a due passi dal Vieux-Port, il Grand Théâtre, inaugurato nel 1787, prima della Rivoluzione francese. Ora è diventata l’Opéra municipale, con facciate neoclassiche in pietra che hanno subito solo lievi modifiche nel corso dei secoli, mentre un devastante incendio nel 1919 ha profondamente ridisegnato l’interno di questo edificio, classificato «Monumento Storico» dalle autorità francesi.
La ricostruzione all’epoca aveva dato spazio allo stile Art Déco nell’architettura degli interni di questo edificio, con, ad esempio, i gradini curvi della grande scalinata, i particolari decorativi in ferro battuto, i bassorilievi dell’attico, i pannelli di vetro delle vetrate o ancora i motivi dei mosaici sul pavimento.
Ma dalla sua seconda inaugurazione nel 1924, l’edificio ha subito solo lievi interventi di ristrutturazione, concentrati sulla struttura e sull’esterno. Gli spazi interni, ormai ritenuti datati e non più rispondenti alle esigenze moderne, si trovano in una situazione «preoccupante e poco soddisfacente rispetto alle aspettative degli utenti e del pubblico», riporta il Comune di Marsiglia in un comunicato.
La Municipalità ha quindi indetto una gara d’appalto, appena conclusasi, per un incarico di assistenza alla direzione dei lavori. Si cerca un operatore «per la redazione del programma di ristrutturazione dell’Opera municipale di Marsiglia, la verifica della sua corretta integrazione negli studi di progettazione e l’attuazione dell’1% artistico (una legge che impone di usare l'1% del costo di costruzione di un nuovo edificio pubblico per comprare o commissionare opere d'arte originali, Ndr)», recita il comunicato.
Il vincitore sarà designato «alla fine del 2026»: il suo incarico scatterà immediatamente dopo. Fin dagli anni 2000, la città di Marsiglia aveva evocato più volte l’idea di un progetto di ristrutturazione dell’Opera. Ora pare che esso stia per diventare realtà.
La fase di studio e definizione del programma, stimata in due anni, dovrebbe iniziare all’inizio del 2027. Seguiranno i lavori di costruzione, che dovrebbero durare quattro anni e concludersi quindi intorno al 2033. Nel periodo dei lavori, occorrerà trovare una sede provvisoria affinché l’Opera di Marsiglia possa continuare la propria attività al di fuori della sua sede storica.
Il Comune sta allora valutando una grande «operazione di risanamento/restauro globale», il cui costo ammonterà sicuramente a decine di milioni di euro. Si tratta di «effettuare un’analisi completa dell’edificio» per «apportare le soluzioni più soddisfacenti».
L’intervento dovrà tener conto di numerosi aspetti da rivedere completamente. Innanzitutto per quanto riguarda i professionisti che lavorano all’Opera. Scenografie, illuminazione, impianto audio… «gli impianti tecnici obsoleti, a volte fatiscenti, non sono più conformi alle norme e alle prassi attuali». Il Comune sottolinea in particolare problemi «di gestione e di sicurezza».
Sarà anche necessaria una ristrutturazione per «tutti gli spazi di lavoro dell’edificio». Infatti, l’ambiente in cui operano i collaboratori dell’Opera non sembra più soddisfacente «alla luce delle prescrizioni di diritto del lavoro».
Ma la ristrutturazione della sala spettacoli riguarda anche il tasso di accessibilità, che il Comune definisce «non conforme», in particolare per quanto riguarda le persone con mobilità ridotta. Il Comune ritiene che le condizioni di accoglienza siano «ben al di sotto degli attuali standard di confort».
Infine, si tratterà di ridare splendore alle monumentali scenografie in stile Art Déco. Queste «necessitano di un restauro che ne garantisca sia la corretta conservazione, sia la valorizzazione». L’Opera municipale di Marsiglia dovrebbe quindi essere sottoposta a un importante intervento di rinnovamento, a beneficio sia degli artisti e dei professionisti, sia degli spettatori.
Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Si sono conclusi gli interventi conservativi di manutenzione programmata che, come ogni anno, interessano l'area dell'abitato romano del Parco archeologico
Il 30 settembre l’ente benefico si presenterà ufficialmente alla comunità annunciando gli impegni assunti, coerentemente con la mission di conservazione e di valorizzazione della Basilica di San Giovanni Battista
Il sistema è una rappresentazione del particolare fermento sperimentale che si sviluppò intorno all’architettura teatrale, nell’Italia centrale, nei secoli XVIII e XIX
Nell’antico villaggio abbandonato, sito tra i comuni di Sorso e Sennori (Ss), una nuova campagna di scavi si è concentrata all’interno del perimetro di un’abitazione distrutta da un incendio attorno al 1350. Le indagini hanno però evidenziato livelli più antichi, risalenti al Duecento e all’età giudicale (XI-XII secolo)



