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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliUn altro passo significativo nella lotta al traffico illecito di beni culturali: la Svizzera ha restituito ufficialmente all’Egitto una maschera funeraria, risalente al periodo tolemaico (quindi ad oltre 2mila anni fa), sottratta illegalmente al patrimonio archeologico del Paese arabo.
La cerimonia di consegna si è svolta il 15 settembre presso la storica Béatrice-von-Wattenwyl-Haus a Berna, dove la ministra dell’Interno elvetica, Elisabeth Baume-Schneider, ha consegnato il reperto direttamente nelle mani dell’Ambasciatore egiziano. Come sottolineato dall’Ufficio Federale della Cultura (Ufc), l’atto simboleggia e ribadisce con forza l’impegno delle autorità svizzere nel contrastare il commercio clandestino di opere d'arte e reperti storici.
La vicenda ha avuto inizio il 5 settembre 2022, quando un’azienda di trasporti aveva dichiarato la maschera durante il passaggio al valico doganale di Bardonnex, nel Canton Ginevra. I controlli di routine dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini avevano subito evidenziato incongruenze e anomalie nella documentazione di importazione, spingendo le autorità a bloccare immediatamente il carico per sospetto traffico illecito.
A quel punto era stato richiesto l’intervento dell’Ufficio Federale della Cultura, che incaricava un esperto in egittologia di esaminare il manufatto. La perizia ha poi non solo confermato l’autenticità dell’antica maschera funeraria, ma ha fornito le prove definitive sulla natura illegale della sua importazione.
La restituzione del reperto si inserisce nel quadro dell’accordo bilaterale firmato tra Svizzera ed Egitto nel 2011, concepito appositamente per disciplinare l’importazione, il transito e il rimpatrio dei beni culturali. Questa intesa si sta dimostrando uno strumento di grande efficacia: negli ultimi 15 anni, la Svizzera ha già restituito circa 80 oggetti di valore storico e culturale alle autorità egiziane, confermandosi un attore di primo piano nella tutela del patrimonio archeologico mondiale.
Roberto Mercuzio
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