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Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliI musei d’impresa si affermano sempre più come una componente attrattiva dell’offerta turistica italiana, capaci di raccontare il patrimonio produttivo nazionale e di valorizzare le identità dei territori. A confermarlo sono i dati pubblicati sul portale operatori di Italia.it, elaborati da Data Appeal, secondo cui nei primi otto mesi del 2026 il 53,6% delle recensioni raccolte dalle strutture analizzate proviene da visitatori stranieri. Una quota in crescita rispetto al 44,6% registrato nel 2024, che testimonia il crescente interesse internazionale per le eccellenze del Made in Italy.
A trainare il settore sono soprattutto i musei dedicati ai motori e alla mobilità, che concentrano il 71% delle recensioni, seguiti dalle esperienze enogastronomiche, con il 21%. Non a caso, Modena e Bologna rappresentano i principali poli di attrazione territoriale, raccogliendo insieme circa il 60% delle recensioni considerate.
Nel triennio 2023-25 le strutture monitorate hanno registrato mediamente circa 11.500 recensioni all’anno, mantenendo volumi sostanzialmente stabili. Il comparto Motor & Mobility si conferma il più consistente, con 8.273 recensioni nel 2025 e 5.134 nei primi otto mesi del 2026. Le esperienze legate al cibo e al vino hanno invece totalizzato 2.587 recensioni nel 2025 e 1.400 nel periodo gennaio-agosto 2026. Numeri più contenuti caratterizzano gli altri segmenti, tra cui Brands, Culture & Heritage, Design & Fashion e Innovation & Made in Italy. Questi ultimi due si distinguono però per gli elevati livelli di soddisfazione, rispettivamente con 95,6 e 94,7 punti su 100.
Sul fronte della provenienza, la Germania è il principale mercato internazionale, con il 6,2% delle recensioni, seguita da Francia (5,2%) e Polonia (4,8%). Le preferenze cambiano tuttavia in base alla tipologia di esperienza: i musei dei motori raggiungono una quota di pubblico straniero del 62%, mentre nelle strutture enogastronomiche prevalgono i visitatori italiani, pari al 73%. Particolarmente significativa è anche la capacità del comparto Design & Fashion di intercettare il pubblico extraeuropeo: gli Stati Uniti generano infatti oltre il 10% delle recensioni.
Un altro elemento interessante riguarda la distribuzione dei flussi durante l’anno. Sebbene agosto sia il mese più frequentato, con circa il 13% delle recensioni annuali, il 30% delle interazioni si concentra tra novembre e marzo. I musei legati alla mobilità mostrano una maggiore stagionalità estiva, con il 34% delle recensioni tra giugno e agosto, mentre le esperienze enogastronomiche presentano una distribuzione più equilibrata.
Nel complesso, i dati confermano il potenziale dei musei d’impresa come strumenti di promozione turistica e culturale. Luoghi in cui storia industriale, innovazione, tradizioni e saper fare diventano esperienze di visita, contribuendo ad ampliare l'offerta delle destinazioni italiane e ad attrarre nuovi pubblici anche al di fuori dell'alta stagione.
Gaspare Melchiorri
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