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Camilla Sordi
Leggi i suoi articoliIn concomitanza con la settimana di Art Basel Paris, Miu Miu rinnova per il terzo anno consecutivo la propria presenza in qualità di partner ufficiale del programma pubblico della fiera, presentando al Palais d'Iéna il progetto «Geste de Consolation» ideato dalla regista francese Alice Diop. Dall'21 al 25 ottobre 2026, con un'anteprima fissata per il 20 ottobre, la sede del Consiglio Economico, Sociale e Ambientale francese — storico teatro delle sfilate del marchio guidato da Miuccia Prada — si trasforma in uno spazio espositivo e performativo interdisciplinare nato come ideale prosecuzione di Fragments for Venus, il cortometraggio realizzato da Diop nel 2025 all'interno del format Miu Miu Women's Tales.
Alla sua prima prova da curatrice, la regista costruisce un percorso espositivo che sonda le modalità con cui il corpo delle donne nere è stato storicamente rappresentato nell'arte, articolando una riflessione visiva attorno ad atti di consolazione capaci di decostruire e riparare uno sguardo fetishizzante stratificato nei secoli. La scenografia, concepita come un montaggio cinematografico in cui l'architettura monumentale in cemento dell'edificio dialoga con ambienti d'ispirazione domestica, guida i visitatori attraverso quattro tappe interconnesse che intrecciano fotografia, installazioni video, scultura, poesia, danza e musica dal vivo.
L'itinerario prende avvio con uno scatto dell'artista sudafricana Zanele Muholi, seguito da un'installazione video a due canali in cui Diop accosta archivi d'epoca ed estratti filmici. Il percorso prosegue nell'ambiente Chambre à soi, un salotto e biblioteca allestito su un patchwork di tappeti con motivi firmati da Mary Lee Bendolph, dove una vasta selezione di testi offre una mappatura del pensiero femminile contemporaneo.
Al centro dello spazio, un'arena performativa ospita le letture di testi d'autore affidate alle voci di figure quali Alice Da Luz Gomes, Latifa Laabissi, Séphora Pondi, Davide-Christelle Sanvee e Betty Tchomanga, insieme alle coreografie della danzatrice ivoriana Nadia Beugré e agli interventi musicali della compositrice di Chicago Angel Bat Dawid con l'ensemble Sistazz of the Nitty-Gritty.
A chiudere il percorso è la scultura monumentale in bronzo «Sentinel (Mami Wata)» di Simone Leigh, figura alta quasi cinque metri che rielabora l'iconografia dello spirito acquatico dell'Africa occidentale.
Camilla Sordi
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