Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image
Image

Milano porta la cultura nei quartieri: al via 40 progetti per l'estate 2026

Da luglio a settembre torna «Milano è Viva nei quartieri», il programma del Comune che porta spettacoli e iniziative culturali negli spazi pubblici di tutti i Municipi. Con un finanziamento di 960mila euro del Ministero della Cultura, l'edizione 2026 comprende 40 progetti tra festival, rassegne diffuse e collaborazioni con istituzioni cittadine, con l'obiettivo di rendere la cultura accessibile e valorizzare i quartieri attraverso eventi gratuiti o a costi contenuti

Da luglio a settembre Milano torna a portare la cultura fuori dai luoghi tradizionali, distribuendola nei quartieri attraverso un programma diffuso di spettacoli, festival e iniziative partecipative. Con 40 progetti in calendario e un finanziamento di 960mila euro del Ministero della Cultura, prende il via l'edizione 2026 di Milano è Viva nei quartieri, il palinsesto promosso dal Comune di Milano che coinvolgerà tutti i Municipi con appuntamenti ospitati in parchi, piazze, biblioteche, cortili, teatri, cascine, case di quartiere e altri spazi pubblici.

Il programma comprende otto festival selezionati attraverso il bando lanciato lo scorso marzo, con proposte che spaziano dalla musica alle arti urbane, dalla danza al circo contemporaneo. Ne fanno parte Arena de il Martinitt, Get Up Festival delle Arti Urbane, Milano la città che sale. Nuovi rituali urbani, Street Culture – Il Festival, Milano in Ascolto – Festival di Musica e Arti in dialogo, MUD – Milano Urban Dance Festival, Strano a Milano e Fuori Asse Festival.

Accanto ai festival, sono previste 24 rassegne diffuse che porteranno nei quartieri spettacoli, concerti, laboratori, performance e attività partecipative. Dal teatro di comunità alla danza partecipata, fino alle performance site specific e agli itinerari culturali nei parchi e negli spazi pubblici, il calendario si rivolge a pubblici di tutte le età con appuntamenti gratuiti o a costi accessibili.
A completare il programma sono le iniziative realizzate in collaborazione con alcune delle principali realtà culturali cittadine, tra cui AriAnteo, Le Civiche Fest, Anteo nella Città, CineMare, OnDance – Accendiamo la Danza 2026, Tendenza Clown, Le Vie del Cinema e L'Elisir d'Amore in forma scenica.

«Con la nuova edizione di Milano è Viva – afferma l'assessore alla Cultura Tommaso Sacchiconfermiamo il nostro impegno a portare lo spettacolo dal vivo in ogni parte della città, valorizzando piazze, parchi, spazi pubblici e luoghi di aggregazione, soprattutto nelle aree meno centrali. Attraverso un investimento di quasi un milione di euro sosteniamo il lavoro di artiste, artisti e operatori culturali e promuoviamo nuove occasioni di incontro e partecipazione per vivere l'estate all'insegna della cultura».

Redazione, 29 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

La Procura di Messina ha aperto un’inchiesta per furto pluriaggravato e sta seguendo diverse piste. Esiste anche l’ipotesi, tra quelle al vaglio, di una possibile complicità interna

Dall’Australia al Sudafrica, l’autunno 2026 propone mostre dedicate a identità, memoria, territorio e trasformazioni sociali. Tra arte moderna e contemporanea, fotografia, design e nuove tecnologie, i musei rileggono storie locali e connessioni globali. Particolare attenzione va alle culture indigene, alle eredità coloniali e ai rapporti tra arte, corpo e ambiente

Dall’eccezionale ritorno dell’Arazzo di Bayeux in Inghilterra alla prima riunione dei ritratti di Jan van Eyck, dalla grande monografica di Pontormo alle riletture di Cattelan, Kounellis, Marisa Merz e Willem de Kooning. Tra Londra, Parigi, Madrid, Barcellona, Berlino, Amsterdam, New York e le principali città italiane, abbiamo scelto quindici mostre capaci di attraversare epoche e linguaggi e di restituire alcune delle questioni decisive della stagione.

Un architrave in arenaria con i titoli di Ramses II e un riferimento a Horus, Signore di Masn, rafforza l’ipotesi che Tell Abu Seify, nell’area di Qantara Est, coincida con l’antica città citata dalle fonti del Nuovo Regno. Gli scavi stanno inoltre chiarendo l’organizzazione del complesso templare e la lunga trasformazione del sito, da centro religioso e strategico della frontiera orientale egizia a insediamento tolemaico, castrum romano e infine cava per la produzione di calce.

Milano porta la cultura nei quartieri: al via 40 progetti per l'estate 2026 | Redazione

Milano porta la cultura nei quartieri: al via 40 progetti per l'estate 2026 | Redazione