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Una veduta dell’atelier di Lucio Fontana a Comabbio, in provincia di Varese dal film «Lucio Fontana. The Final Cut» di Andrea Bettinetti

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Una veduta dell’atelier di Lucio Fontana a Comabbio, in provincia di Varese dal film «Lucio Fontana. The Final Cut» di Andrea Bettinetti

Migrazioni, potere, identità e crisi climatica: al cinema tutte le urgenze dei nostri tempi

A Napoli dall’8 all’11 ottobre, la XXXI edizione di Artecinema mette a fuoco questioni sociali, politiche e culturali attraverso 31 film, tra anteprime mondiali, europee e italiane

Olga Scotto di Vettimo

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Artecinema, festival internazionale di film sull’arte contemporanea ideato e curato da Laura Trisorio, torna dall’8 all’11 ottobre con un’intensa programmazione (artecinema.com). Attraverso 31 titoli, tra anteprime mondiali, europee e italiane, la XXXI edizione mette a fuoco questioni sociali, politiche e culturali attraverso linguaggi e prospettive differenti. «Gli artisti sentono sempre più forte l’esigenza di prendere posizione rispetto ai temi urgenti del nostro tempo, osserva Trisorio. In questi quattro giorni affronteremo, attraverso il loro sguardo, le migrazioni, l’abuso di potere, il ruolo delle donne nell’arte, l’identità e la crisi climatica. È un’edizione costruita intorno a scelte precise, un momento di pensiero alto, nel quale l’arte diventa uno strumento per interrogare il presente». E aggiunge: «Il valore del festival risiede nel proporre una direzione, allo stesso tempo etica ed estetica, verso cui tendere. Non è un caso che Artecinema sia frequentato da un pubblico sempre più numeroso e, soprattutto, da tantissimi giovani».

Ad aprire il festival, la sera dell’8 ottobre al Teatro di San Carlo, sarà «Lucio Fontana. The Final Cut» di Andrea Bettinetti. Dal 9 all’11 ottobre le proiezioni proseguiranno al Teatro Augusteo, dove molti film saranno introdotti dagli autori e dagli artisti protagonisti. Tra gli ospiti Fiona Cunningham, Maxim Derevianko, Clara Peltier, Alessandra Galletta, Rebecca Salvadori, Manuelle Blanc, Julie Rubio, Francesca Molteni, Mattia Colombo, Roberto Andò, Heather Ackroyd e Dan Harvey, Elisabetta Di Maggio, Guggi, Oscar Tusquets Blanca, Ferdinando Scianna e il produttore Michele Buongiorno.

Tra le presenze anche Monica Stambrini, regista di «Tenga duro signorina! Isabella Ducrot Unlimited», realizzato dopo due anni trascorsi accanto all’artista Isabella Ducrot e fondato su un rapporto di prossimità e ascolto. «Viviamo in un’epoca in cui essere donna e ambire ad un riconoscimento sul lavoro è sempre più normale ma resta un tabù sognare questo in vecchiaia, afferma la regista. Isabella fa capire nel documentario quanto è difficile essere una donna artista e come la vecchiaia non è da temere».

Tra le anteprime mondiali, «Anna and the Infinite Line. The Forgotten Her Story», che ripercorre la vicenda artistica di Anna Maria Maiolino: «Sono un’artista “per caso”, perché la vita mi ci ha spinta attraverso gli spostamenti e la necessità di essere nel mondo; l’arte è stata la via di sopravvivenza che ho incontrato. Il film racconta una verità, è un montaggio di frammenti».

In prima mondiale anche «Elisabetta Di Maggio. Leaves of Me», nato dalla trentennale amicizia tra l’artista e Alessandra Galletta, che spiega: «È il ritratto di un’artista e, insieme, il racconto in presa diretta di una ricerca, di come un’opera nasca dall’osservazione, dall’ascolto, dalla memoria e dalla necessità di rendere visibile ciò che normalmente resta nascosto».

Artecinema conferma, inoltre, il proprio impegno sociale, portando proiezioni, dibattiti e incontri nelle scuole, nelle università e negli istituti penitenziari cittadini, fino all’Istituto penale minorile di Nisida, e ampliando così oltre le sale il confronto con i pubblici più giovani.

Heather Ackroyd e Dan Harvey accanto alle loro sculture dell’opera «Ash to Ash» presso il White Horse Wood Country Park nel Kent

Olga Scotto di Vettimo, 05 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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