Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Shigeru Saito, «Word Container», 2022

Image

Shigeru Saito, «Word Container», 2022

L’arte contemporanea entra in officina alle porte di Torino

Il 19 e 20 settembre Moduloventisei ospita la terza edizione di Metal Soundz, con 14 artisti tra pittura, fotografia, scultura, video, design e una performance sonora di Paolo Dellapiana

«Metal Soundz» è tante cose. Tutto quello che in un’officina si può realizzare, e progettare, sognare. Anche di inaspettato. È il concetto di fare che rende l’arte una pratica concreta e immaginifica insieme, impastata di visibile e invisibile. È l’incontro tra l’artista e il mondo, fatto di persone, che ne ispirano le opere e il sentire, che ne accolgono l’opera e la assorbono, che ne condividono la quotidianità, e fanno parte di una medesima comunità. Metal Soundz nasce tre anni fa dal desiderio di Pierfranco Giolito di ospitare nella sua officina metalmeccanica a Leinì, appena fuori Torino, gli artisti e le artiste con cui aveva collaborato negli anni. Un’officina che da allora si ferma ogni anno un week-end di settembre, per la sua terza edizione il prossimo 19 e 20 settembre, diventando uno spazio d’arte e vita, di condivisione e incontro. Moduloventisei, questo il nome dell’officina, ferma le lavorazioni, i macchinari fanno silenzio e insieme alla collaborazione di Maura Banfo, sua moglie e artista, e Olga Gambari e Marco Enrico Giacomelli, curatori e amici di una vita, prende corpo la mostra, l’arrivo di un progetto studiato per mesi. Tutto lo spazio è compreso, dentro e fuori il capannone, e dall’anno scorso anche un’altra impresa è entrata nel progetto, Cimi, azienda di ventilazione industriale con controlli 4.0 e 5.0., vicina di casa e anche di spirito.

 

Enrica Salvadori, «Fabricio en Berlin», 2022

Andrea Massaioli, «Nuoto libero oltremare», 2015

Le opere si infilano nelle pieghe e nei pori della fabbrica, si fondono in una metamorfosi che origina un nuovo corpo concettuale e organico. Diventano parte di un ambiente unico, creando dialoghi con lo spazio industriale secondo formule personali. Quest’anno le protagoniste e i protagonisti sono Paola Agosti, Riccardo Cenedella, Matali Crasset, Paolo Dellapiana, Serena Fineschi, Labanto, Nicus Lucà, Marepe, Andrea Massaioli, Luca Pancrazzi, Shigeru Saito, Enrica Salvadori, Matteo Thiela, Eugenio Tibaldi. Attorno c’è un gruppo di sponsor e gallerie sostenitrici che rende possibile questo progetto indipendente, che ogni volta declina un collettivo plurale al lavoro, di cui il pubblico è parte fondamentale, attiva.

Le installazioni e le opere sono di natura diversa, attraversano le generazioni e i linguaggi. Fotografia e pittura, moda, scultura, video, design. Ma non ci sono gerarchie e generi in questa visione che corre sui muri e sui portoni di ferro, che appare tra i macchinari, che galleggia sospesa negli alti spazi industriali e si deposita sui pavimenti in cemento. La sera del 19 settembre alle 21 si terrà la performance «Impro Brain Sound Pod» di Paolo Dellapiana, una produzione per Centrale Fies a Dro (TN), che incrocia strumenti elettroacustici con complessi sistemi modulari, una stratificazione sonora controllata dall’attività cerebrale dell’artista tramite un caschetto per il neurofeedback. Domenica 20 settembre alle 10,30, invece, sono in programma una colazione e poi una visita della mostra con il collettivo Metal Soundz insieme agli artisti e alle artiste. Il metallo risuona e fa scintille...

Eugenio Tibaldi, INFORMAL INCLUSION project, Italian pavillon Malta Biennale, 2024. Courtesy Umberto Di Marino Gallery

Luca Pancrazzi, «153826032025», 2025

Redazione, 10 settembre 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Consigliere d’Ambasciata e diplomatico di lungo corso, subentra al ministro plenipotenziario Enrico Vicenti, che ha guidato il Segretariato per un decennio

I contributi, compresi tra 50mila e 200mila euro per progetto, andranno a musei della Lombardia e delle province piemontesi di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola, con l’obiettivo di aiutarli a migliorare l’esperienza di visita delle persone con disabilità e delle bambine e dei bambini tra 0 e 6 anni

Mentre l’iperrealtà ha anestetizzato la parodia e l’iper-sé sociale ha sostituito la maschera della Commedia dell’Arte, l’opera dell’artista padovano continua ad abbracciare il carnevalesco, rendendo anche l’Intelligenza Artificiale un alter-ego al servizio del suo messaggio. Da Prompt a Prank

L’organo approva lo statuto, la carta dei servizi e la programmazione economico e finanziaria annuale e i progetti di valorizzazione economica e culturale del polo museale torinese

L’arte contemporanea entra in officina alle porte di Torino | Redazione

L’arte contemporanea entra in officina alle porte di Torino | Redazione