Image

Una veduta d’interno della Casa Museo Renzo Savini

Image

Una veduta d’interno della Casa Museo Renzo Savini

La performance nella casa del collezionista

La Casa Museo Renzo Savini farà da sfondo alla performance «RigenerAzione», ideata e diretta da Roberta Mongardi

Giovanni Pellinghelli del Monticello

Leggi i suoi articoli

La Casa Museo Renzo Savini, attiva dal 2021, apre la dimora privata del collezionista bolognese Renzo Savini, uomo eclettico e collezionista «compulsivo», nato nel 1931, con studi classici e laurea in giurisprudenza a Bologna. Come spiega la figlia Benedetta Savini Marescotti, «Renzo Savini fu anticipatore di gusti e correnti per l’istinto ad affiancare e fondere tra loro elementi apparentemente dissonanti». Una ricerca attenta che, iniziata negli anni ’60, ha chiuso il suo cerchio solo con la morte nel 2018.

La raccolta presenta le statue rococò di Angelo Gabriello Piò e del presepe barocco di Giuseppe Maria Mazza e di Giacomo De Maria; un grande lampadario di Venini «Sospensione Poliedri» del 1964, un grande Pupo siciliano del Settecento e un putto barocco; disegni tardorinascimentali (prezioso quello di Alessandro Tiarini) e quattrocentesche Madonne con Bambino in legno dipinto accanto a tele di Telemaco Signorini, Luigi Serra o Mario Vellani Marchi e la rara «Piavola de Franza» (settecentesca bambola veneziana in legno e cartapesta a grandezza naturale con ancora abito, collane, bracciali originali).

Con il marchio Case e Studi dei Personaggi Illustri dell’Emilia-Romagna e l’ingresso nell’Associazione Nazionale Case della Memoria, Casa Museo Renzo Savini per Art City Bologna sarà la quinta teatrale della performance «RigenerAzione», ideata e diretta da Roberta Mongardi, che godrà dello sfondo della collezione con la commistione di opere d’arte, completata dall’estro meticoloso nell’utilizzo di materiali di supporto (cornici, vetri spesso coevi ai dipinti e rasi e broccati della celebre manifattura bolognese della seta) coerenti con l’epoca delle opere.

Seguiranno in febbraio la presentazione del libro di Riccardo Ferniani, Contessa Adele. Viaggio sentimentale, Cesena, Il Ponte Vecchio, 2022; a marzo la conferenza con Casa Museo Remo Brindisi e Museo Guerrino Tramonti (quest’ultimo risorto dal disastro dell’inondazione di maggio 2023); ad aprile: «Arte e Malattia», incontro con la storica dell’arte Roberta Bonazza; in maggio: «Tango», performance con la regia di Roberta Mongardi, e a giugno, in collaborazione con Adsi-Associazione Dimore Storiche Italiane, la seconda edizione della giornata di studi «Dimore Storiche e Case della Memoria dei Personaggi Illustri: nuovi paradigmi culturali europei». Il 2024 vedrà infine il progressivo allestimento e sviluppo di una nuova collezione di abiti d’alta moda e di riviste di moda d’epoca, creata da Benedetta Savini Marescotti.
 

Una veduta d’interno della Casa Museo Renzo Savini

Giovanni Pellinghelli del Monticello, 19 gennaio 2024 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

I sopracamini che l’imprenditore Michelangelo Poletti si è aggiudicato nel 2022 sono esposti a Palazzo d’Accursio, dopo l’intervento di Giovanni Giannelli del Laboratorio Ottorino Nonfarmale

Le tappe del restauro dell’opera sono ora ripercorse in un volume, insieme al rapporto tra la pittrice più inneggiata del Seicento italiano e europeo e il committente Michelangelo Buonarroti il Giovane

Il libro di Adele Milozzi è un viaggio biografico tra le vite di granduchi, banchieri, cadetti e principesse, classificato un po’ impropriamente solo come «guida»

Nel Palazzo dei Diamanti l’artefice visionario di realismi impossibili in un allestimento curato da Federico Giudiceandrea e Mark Veldhuysen, presidente della Escher Foundation

La performance nella casa del collezionista | Giovanni Pellinghelli del Monticello

La performance nella casa del collezionista | Giovanni Pellinghelli del Monticello