Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliARTICOLI CORRELATI
Mentre festeggia il suo quinto anniversario, Onassis Onx, la piattaforma della Fondazione Onassis dedicata all’arte e alla tecnologia, annuncia l’apertura del suo nuovo studio a Tribeca. Con il trasferimento da Midtown a Tribeca, si raddoppia la superficie della sede. L’area di 560 metri quadrati debutterà il prossimo gennaio (dall’8 al 18 del mese) con «Techne: Homecoming», una mostra di installazioni multimediali (presentata nell'ambito dell’«Under the Radar Festival», il festival annuale dedicato al teatro sperimentale), che esplora come l’identità e la parentela siano plasmate attraverso legami biologici, mitologici e digitali.
Fondata nel 2020, Onassis Onx è la piattaforma globale della Fondazione Onassis dedicata alla cultura digitale, che si occupa di promuovere gli artisti nello sviluppo, nella presentazione e nella distribuzione di opere d’arte multimediali e di esperienze immersive.
Attraverso i suoi centri ad Atene e New York City, Onassis Onx fornisce agli artisti e ai team creativi un solido quadro di supporto tecnico, curatoriale e professionale, che include iniziative di incubazione e ricerca applicata, programmi di capacity building, servizi di accelerazione, finanziamenti iniziali, opportunità espositive e programmi di borse di studio. Questo impegno durante tutto il processo creativo consente agli artisti di costruire mondi alle frontiere dell’intelligenza artificiale, dei media immersivi, dei giochi e del calcolo spaziale.
Occupando il quarto piano al 390 di Broadway, condividendo la sede con gallerie d’arte contemporanea come Ppow e Matthew Brown Gallery, il nuovo Onassis Onx New York offre una serie di spazi di produzione e esposizione appositamente progettati per la creazione artistica immersiva con tecnologie avanzate, tra cui: • un palcoscenico per il motion capture due volte più grande della struttura precedente; • una sala di proiezione a tre pareti senza soluzione di continuità progettata per ospitare installazioni di dimensioni museali; • uno studio di registrazione ampliato, quattro volte più grande dell’originale, con un sistema ad alta fedeltà per ambienti sonori immersivi; • e un’infrastruttura informatica potenziata, che include una nuova serie di server per supportare l’intelligenza artificiale e i media generativi.
«Il nostro trasferimento in centro rappresenta sia continuità, sia trasformazione, ha affermato Afroditi Panagiotakou, direttore artistico della Fondazione Onassis. Con questo nuovo studio più grande a Tribeca, ribadiamo il nostro impegno nei confronti degli artisti, offrendo loro gli strumenti, lo spazio e la comunità necessari per creare opere che ampliano i confini dell'arte nell'era digitale. La Fondazione Onassis continua a investire nelle infrastrutture dell’immaginazione, collegando Atene e New York attraverso la creatività e la ricerca tecnologica. Offriamo agli artisti il tempo, le risorse e, soprattutto, la libertà di scegliere quando utilizzare (e quando non utilizzare) le tecnologie avanzate per servire al meglio la loro visione artistica. Ad Atene, il nostro nuovo spazio, Onassis Ready, ha iniziato la sua vita come fabbrica, e per molti versi lo è ancora. Ora lo chiamiamo Fabbrica dei Sogni e delle Idee, dove gli artisti Onx danno forma alle loro visioni e le portano alla vita. Sia a New York sia ad Atene, questi spazi sono stati creati per consentire agli artisti di prosperare, sostenuti da persone che credono nel loro lavoro e nei mondi che immaginano».
L’espansione consente a Onassis Onx di ospitare un gruppo più ampio della sua comunità principale (che ora conta più di 80 membri) e di collaborare con importanti istituzioni, come il Lincoln Center, Pioneer Works, New Inc, Rhizome e il Mit Open Documentary Lab, per sostenere residenze e produzioni sperimentali.
Altri articoli dell'autore
La ristrutturazione, che è stata interamente finanziata dal governo estone, ha comportato la conservazione della facciata storica dell’edificio e una significativa riorganizzazione degli interni
Costruito alla fine del XIX secolo nel laboratorio di Union Square, questo manufatto richiese oltre due anni di lavoro per essere completato. Al suo interno, tredici quadranti seguono il cammino del Sole, della Luna e delle maree. Il movimento integra ben 21 complicazioni
Un ricercatore emerito del Consiglio Nazionale delle Ricerche lo ha trovato nella Biblioteca Medicea Laurenziana: realizzato all’813, contiene già le correzioni per lo scarto tra il calendario giuliano e l’anno solare, che sarebbero entrate in vigore solo con la Riforma gregoriana del 1582
Frutto di un accordo di collaborazione tra le due istituzioni, i due allestimenti saranno aperti al pubblico nella prima metà del prossimo anno. I visitatori vi potranno ammirare opere fondamentali, che abbracciano i sessant’anni di carriera dell’artista siciliana



