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Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliOggi 7 gennaio il Louvre ha potuto riaprire completamente i battenti, dopo che i dipendenti del museo hanno deciso di non proseguire lo sciopero per ottenere migliori condizioni di lavoro, secondo quanto riferito all’Agence France-Presse (Afp) da fonti al corrente dei fatti.
Riuniti in assemblea generale nella mattinata, 200-300 dipendenti hanno deciso di votare la non prosecuzione dello sciopero, iniziato a metà dicembre, sospeso durante le festività natalizie e ripreso lunedì 5 gennaio. Lo ha riferito all’Afp Valérie Baud, rappresentante della Cfdt (la Confédération française démocratique du travail, uno dei maggiori sindacati francesi), che ha poi precisato: «Lo sciopero non è stato votato oggi perché è necessario prendere fiato, ma il movimento non si è fermato».
Questa mattina l’assemblea generale del personale ha ritardato l’orario di apertura del museo più visitato al mondo, ma poi il Louvre ha potuto aprire completamente i suoi spazi al pubblico, ha dichiarato all'Afp la direzione dell’ente parigino. Lunedì 5, dopo il voto a favore dello sciopero, il Louvre aveva potuto aprire al pubblico solo il suo «percorso dei capolavori», che include la Gioconda, la Venere di Milo e la Vittoria di Samotracia.
In mancanza di progressi nelle discussioni con il Ministero della Cultura, comunque, il preavviso presentato all’inizio di dicembre dall’intersindacale non è stato revocato, e una nuova assemblea generale è prevista per domani mattina. Il preavviso è stato «rinnovato all’unanimità», ha affermato Christian Galani, delegato della Cgt (la Confédération générale du travail, altro sindacato francese, quello che ha ottenuto la maggior parte dei suffragi, il 32%, alle ultime elezioni professionali). «Non revochiamo il preavviso perché non siamo ancora arrivati a una conclusione concreta», ha aggiunto il suo omologo della Cfdt.
I manifestanti sono mobilitati per protestare contro la carenza di personale (in particolare per la sorveglianza delle sale), contro l’aumento delle tariffe per i turisti non europei (misura che entrerà in vigore il 14 gennaio) e contro la situazione di degrado dell’edificio, messa in evidenza lo scorso 19 ottobre, in occasione del clamoroso furto di otto gioielli della Corona francese.
Secondo Valérie Baud, se è vero che il Ministero ha chiuso la porta a qualsiasi assunzione, sono però alle viste discussioni sulle retribuzioni. «È necessario prendersi il tempo necessario per analizzare la situazione», ha dichiarato. Prima delle festività natalizie, il Ministero aveva promesso in particolare l’annullamento di una riduzione di 5,7 milioni di euro dei finanziamenti pubblici al Louvre e una serie di aumenti salariali, giudicati ancora insufficienti dai sindacati.
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