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Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliDa ieri 7 gennaio è possibile ammirare a Firenze i risultati dell’articolato lavoro di restauro che ha interessato nei mesi scorsi la Cappella Corsini, gioiello barocco della Basilica di Santa Maria del Carmine. Luogo deputato a raccogliere i resti mortali di sant’Andrea Corsini, la cappella di fine Seicento è stata riaperta in un giorno dal significativo valore simbolico: proprio il 7 gennaio cade infatti la ricorrenza legata al santo fiorentino.
La famiglia Corsini nel 1675 fece costruire, nel transetto sinistro della Basilica del Carmine, una cappella dedicata al santo di famiglia, sant’Andrea Corsini, vescovo di Fiesole nel Trecento e canonizzato nel 1629. A realizzare l’opera venne chiamato l’architetto Pier Francesco Silvani, che scelse uno stile barocco allora molto di moda a Roma, introducendolo così nel capoluogo toscano. La cappella venne affrescata nel 1682 nella cupoletta da Luca Giordano, con la Gloria di sant’Andrea Corsini, e venne decorata in stucco e marmo da Giovan Battista Foggini con scene raffiguranti sant’Andrea Corsini e la battaglia di Anghiari, la Messa di sant’Andrea e l’Apoteosi di sant’Andrea Corsini. Il soffitto in stile rococò venne affrescato da Giovanni Domenico Ferretti.
Il complesso progetto ha interessato i riquadri marmorei di Giovan Battista Foggini. Gli altorilievi narrano la vita di sant’Andrea Corsini adottando un movimentato stile barocco. Il lavoro di pulizia e consolidamento ha riportato alle condizioni originarie tutte le superfici dei pannelli. Il recupero della Cappella Corsini ha richiesto un investimento di circa 600mila euro per la pulitura delle superfici lapidee, il consolidamento delle fratture con iniezioni di resina epossi-acrilica e stuccature con polveri di marmo e il rifacimento del sistema di illuminazione.
I lavori di restauro hanno riguardato anche gli infissi piombati, per garantire una complessiva messa in sicurezza dell’area, coniugando il rigore scientifico richiesto dall’operazione con l’attenzione alla salvaguardia di uno dei capolavori del Barocco fiorentino. La struttura è celebre anche per gli affreschi della cupola di Luca Giordano, restaurati quarant’anni fa.
La rinascita di questa cappella è stata resa possibile dalla stretta sinergia tra Fondo Edifici di Culto e autorità ministeriali competenti, grazie anche al finanziamento ottenuto tramite i fondi del Pnrr.
Gaspare Melchiorri
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