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Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliPrima intervista radiofonica questa mattina, sull’emittente francese di informazione generalista e culturale France Inter, per la neoministra della Cultura Catherine Pégard (è stata nominata poco più di un mese fa).
A cinque mesi di distanza dallo spettacolare furto di otto gioielli al Louvre, «uno shock mondiale», come ha detto la stessa ministra, è necessario «voltare pagina» per il museo. Con il nuovo presidente del Louvre, Christophe Leribault, dice Pégard, «lavoreremo a un nuovo percorso di visita, con nuovi ingressi», confermando che il progetto «Louvre Nouvelle Renaissance», voluto dal presidente della Repubblica, non è mai stato accantonato. Presentato nel gennaio 2025, potrebbe tuttavia essere «adattato».
«Lavoreremo per contemperare alcuni aspetti del piano e rafforzarne altri, per precisare il capitolato d’oneri (un documento tecnico-amministrativo che definisce dettagliatamente le condizioni, le modalità di esecuzione, i materiali e gli standard qualitativi di un contratto d'appalto, sia pubblico che privato, Ndr)», ha affermato la ministra. L’obiettivo rimarrebbe lo stesso: integrare maggiormente le questioni di sicurezza e protezione, aprendo al contempo maggiormente il Louvre.
Stimato in un miliardo di euro (la metà di questa cifra sarebbe destinata agli interventi di adeguamento alle norme), il progetto «Louvre Nouvelle Renaissance» prevede un nuovo ingresso, nonché la realizzazione di diverse sale sotto la Cour Carrée, tra cui una di 3mila metri quadrati per la Gioconda. In linea di massima, il progetto avrebbe dovuto concludersi nel 2031.
Ma dal momento che cinque gruppi di architetti hanno già presentato una candidatura e attendono la convocazione della giuria del «Louvre Nouvelle Renaissance» per designare un vincitore, non si sa come questo progetto possa essere rielaborato. La riunione della giuria, che era prevista per febbraio, è stata rinviata sine die. Ora occorre trovare una nuova data prima dell’estate, tenuto conto del fatto che la prospettiva delle presidenziali renderà comunque incerto il futuro del progetto di Emmanuel Macron.
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