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Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliÈ deceduto a Montecchio Emilia (Re), all’età di 74 anni, l’artista, restauratore e docente Augusto Giuffredi. La notizia della scomparsa è stata diffusa da diverse Accademie di Belle Arti in cui aveva insegnato, oltre che dal Cesmar7 (Centro Studi per il Restauro) e dall’Igiic (Gruppo Italiano dell’International Institute for Conservation), di cui fu parte attiva e membro del Comitato scientifico.
Giuffredi si diplomò all’istituto d’arte Chierici di Reggio Emilia, dove insegnò Disegno professionale e arte dei metalli dal 1972 al 1978. Nato nel 1952, figlio dello scultore Armando, si formò artisticamente all’Accademia di Belle Arti e al Dams di Bologna, intraprendendo poi un’intensa attività nel settore del restauro. Insegnò Restauro dei materiali lapidei e Restauro di stucchi e gessi nelle Accademie di Belle Arti di Carrara, Bologna, Napoli e all’Accademia di Brera a Milano.
Particolarmente profondo fu il legame con l’Accademia di Belle Arti di Carrara, dove contribuì alla nascita del corso di Restauro dei materiali lapidei e, con i suoi studenti, avviò il recupero della storica Gipsoteca, all’epoca in grave stato di degrado, ponendo le basi per la valorizzazione della collezione e per la mostra «D’Après Canova» del 2011. «Con lui se ne va un pezzo della storia recente della nostra Accademia, ha dichiarato il direttore Marco Baudinelli. Non ha mai interrotto il rapporto con noi e soprattutto con i suoi studenti, che erano la fonte del suo orgoglio». Anche l’Igiic gli ha reso omaggio: «Augusto ci ha lasciato nel suo stile, senza far rumore, ma la sua assenza lascia un vuoto assordante. Docente e maestro inesauribile, pieno di conoscenza e capace di appassionare chiunque al mondo dell’arte e del restauro. Uomo di sensibilità e gentilezza rare, che mancheranno profondamente».
Accanto all’attività accademica Giuffredi collaborò a lungo con la Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, come consigliere della Commissione diocesana per i Beni culturali, l’Architettura e le Arti per la Liturgia. Tra gli interventi più significativi si possono ricordare il trasferimento dell’altorilievo in ceramica di Lucio Fontana nella chiesa del Sacro Cuore e i cantieri di restauro della Cattedrale di Reggio. Restaurò anche gessi degli istituti d’arte di Chierici Reggio e Venturi Modena e dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna.
Artista oltre che restauratore, dedicò una parte importante della sua ricerca alla creazione di sculture in legno e marmo principalmente dedicate al viaggio e alla memoria. Nel 2023 a Casa Cavezzi, a Montecchio, nell’ambito della rassegna «Profeti in Patria. Cammini d’artista in Emilia-Romagna», allestì una mostra dedicata alle navi.
Gaspare Melchiorri
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