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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliL’estate è iniziata da pochi giorni, ma pare davvero incessante l’ondata di caldo che sta soffocando gran parte dell’Europa. Le massime a Parigi hanno raggiunto i 42.6°C. Non è solo la Francia a soffrire il caldo torrido di fine giugno (la «canicule», come la chiamano loro): tutti i Paesi europei in genere, non abituati a un caldo così opprimente in quest’epoca dell’anno, ne stanno risentendo. Ma in territorio transalpino il fenomeno pare abbia assunto proporzioni «storiche».
Molti dei principali musei e siti turistici di Parigi sono rimasti chiusi, o con orari ridotti, in questa settimana e lo saranno in questo week-end, mentre altri (per lo più edifici più recenti, dotati di aria condizionata, o edifici in pietra che mantengono meglio la frescura) riescono a rimanere aperti, promuovendosi addirittura come centri di refrigerio all’insegna dell’alta cultura.
Il Palais de Tokyo, museo dedicato alla creazione contemporanea, è rimasto chiuso e lo sarà anche sabato 27 giugno. La Torre Eiffel ha chiuso alle 16 il 25 e 26 giugno, con l’ultimo ingresso alle 12.15; durante l’alta stagione turistica, da giugno a settembre, rimane in genere aperta fino a mezzanotte. Anche l’Arco di Trionfo ha avuto in questi giorni un orario ridotto, chiudendo alle 14.30 anziché alle 23.
Il Louvre chiude solitamente alle 18 nella maggior parte dei giorni e rimane aperto fino alle 21.45 il venerdì. Ma il museo più visitato al mondo, con circa 9 milioni di visitatori all’anno, ha chiuso in questi giorni (e lo farà anche il 27 e 28 giugno) alle 16, con l’ultimo ingresso alle 14. Durante l’ondata di caldo è obbligatoria la prenotazione anticipata.
Anche il Musée de l’Orangerie, il Musée d’Orsay e il Musée Rodin stanno chiudendo in anticipo in questi giorni.
Altri celebri musei di Parigi, tra cui il Musée Picasso Paris, la Fondation Louis Vuitton, la Bourse de Commerce-Pinault Collection e il Musée du quai Branly-Jacques Chirac, non hanno finora limitato i propri orari di apertura.
Roberto Mercuzio
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