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Il Crocifisso tardosettecentesco oggetto di restauro insieme con un Reliquiario

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Il Crocifisso tardosettecentesco oggetto di restauro insieme con un Reliquiario

A Sant’Antonio di Ranverso restaurati un Crocifisso e un Reliquiario settecenteschi

I due oggetti verranno presentati nella località della Bassa Valle di Susa il 19 settembre, nel corso di un pomeriggio dedicato all’arte sacra, alla devozione popolare e alla musica

Roberto Mercuzio

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Un Crocifisso e un Reliquiario d’altare della fine del XVIII secolo tornano a raccontare la storia religiosa della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, situata lungo un tratto dell’antica via Francigena, nella bassa Valle di Susa, tra Buttigliera Alta e Rosta, a circa 20 chilometri da Torino. Realizzate in legno dorato e argentato, le due opere, per secoli legate alla vita liturgica del complesso, saranno presentate al pubblico sabato 19 settembre, nel corso di un pomeriggio dedicato all’arte sacra, alla devozione popolare e alla musica.

Il recente restauro ha restituito alle opere una nuova leggibilità, riportando in evidenza la qualità delle superfici e dei materiali originali. La pulitura ha permesso di recuperare l’argentatura del legno e la doratura a foglia d’oro, presente sia sul Cristo della Croce sia negli elementi decorativi del Reliquiario. Sono state inoltre consolidate le parti maggiormente fragili e interessate da fratture, in particolare le braccia della figura di Cristo e le estremità della croce.

Sebbene oggi non esista un apparato documentario sufficiente a ricostruire con precisione la storia dei due manufatti, la loro funzione appare strettamente legata alla chiesa e agli altari della Precettoria. La loro presenza si inserisce così nella più ampia vicenda di un luogo profondamente connesso alla devozione delle comunità locali e alla vita quotidiana del territorio.

A rendere possibile il restauro è stata la generosità di Maria Rita e Franco Panicco, che hanno scelto di sostenere il progetto in occasione del loro 60mo anniversario di matrimonio, celebrato nel 2025. L’intervento è stato realizzato dal Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale. A raccontare al pubblico le diverse fasi del lavoro saranno Stefania De Blasi e la restauratrice Roberta Capezio, del Laboratorio di Arredi Lignei, offrendo anche l’occasione per conoscere più da vicino tecniche e metodologie della conservazione.

Il programma della giornata prenderà il via alle 15.30 con una passeggiata narrata dedicata all’arte sacra e alla devozione popolare. Il percorso accompagnerà i visitatori alla scoperta dei tesori di Ranverso e del rapporto tra la Precettoria e le comunità che nei secoli hanno frequentato e vissuto questo luogo.

Attraverso le opere conservate nel complesso emergerà una storia di fede profondamente radicata nella quotidianità e nel mondo rurale. Il racconto partirà dagli oggetti legati al culto di Sant’Antonio a Vienne e dalle terrecotte seicentesche dedicate a Sant’Isidoro, per arrivare al polittico di Defendente Ferrari, nato come ex voto contro la peste, e agli affreschi di Giacomo Jaquerio, nei quali è raffigurata la storica processione dei contadini.

Alle 16.30 sarà il momento dei saluti istituzionali, dei ringraziamenti alla famiglia Panicco e della presentazione ufficiale del Crocifisso e del Reliquiario restaurati. Sarà un’occasione per comprendere come l’intervento conservativo abbia consentito di recuperare dettagli, colori e preziose finiture, restituendo alle due opere una più chiara identità visiva. A chiudere il pomeriggio sarà, alle 17.15, la musica dell’organista Luca Benedicti, che terrà un concerto sull’organo della chiesa.

La partecipazione alla presentazione e al concerto è gratuita. La visita tematica delle 15.30 prevede invece un contributo di 5 euro, oltre al biglietto d’ingresso alla Precettoria. La prenotazione è obbligatoria entro il venerdì precedente.

Per informazioni e prenotazioni, dal mercoledì alla domenica, è possibile contattare il numero 011 6200603 oppure scrivere a ranverso@biglietteria.ordinemauriziano.it.

Roberto Mercuzio, 11 settembre 2026 | © Riproduzione riservata

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A Sant’Antonio di Ranverso restaurati un Crocifisso e un Reliquiario settecenteschi | Roberto Mercuzio

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