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La Kore di Vulci

Foto: Comune di Montalto di Castro (Vt)

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La Kore di Vulci

Foto: Comune di Montalto di Castro (Vt)

La Kore di Vulci conquista il premio «Palmyra 2026» della Bmta di Paestum

La testa marmorea di fanciulla, rara testimonianza della presenza dell’arte greca in Etruria, è stata eletta miglior scoperta archeologica del 2025 dalla giuria della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Decisivo anche il sostegno del pubblico

La Kore di Vulci conquista la scena archeologica internazionale. La splendida testa di fanciulla in marmo, rinvenuta nel cuore della Tuscia durante le campagne di scavo del progetto internazionale «Vulci Cityscape», ha vinto l’International Archaeological Discovery Award «Palmyra» 2026, ottenendo il riconoscimento come miglior scoperta archeologica del 2025.

Il premio, giunto alla dodicesima edizione, è promosso dalla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (Bmta) in collaborazione con la rivista «Archeo» e valorizza le scoperte più significative a livello internazionale. Per Vulci, antica città etrusca nel territorio viterbese, il risultato rappresenta un importante traguardo scientifico e un’occasione per accrescere l’attenzione verso il patrimonio storico e culturale del sito.

Grande soddisfazione è stata espressa dalla presidente della Fondazione Vulci, Laura Allegrini, che ha sottolineato il ruolo della partecipazione popolare. La candidatura ha infatti raccolto un ampio sostegno sui social, fino alla chiusura delle votazioni, il 15 ottobre. «È un premio per una Comunità e un intero territorio», ha dichiarato Allegrini, ringraziando quanti hanno contribuito al successo e definendo il riconoscimento un ulteriore passo avanti per la valorizzazione del Parco.

A rendere eccezionale il reperto sono le caratteristiche artistiche e il suo significato storico. La testa femminile presenta un’acconciatura particolarmente elaborata, che ha permesso di ricondurla a un atelier attico degli inizi del V secolo a.C. La scultura costituisce una testimonianza rara della presenza di opere greche in territorio etrusco e offre nuovi elementi per approfondire i rapporti commerciali e culturali tra le due civiltà nell'Italia preromana.

La Kore di Vulci ha superato una selezione internazionale di alto livello, che comprendeva il primo ipogeo-mausoleo romano della valle di Bulqizë, in Albania; il porto sommerso di Taposiris Magna, in Egitto; una sontuosa sala da banchetto affrescata a Pompei e i mosaici con coccodrilli e fenicotteri scoperti a Eraclea al Latmo, in Turchia.

La consegna ufficiale del premio è prevista a fine ottobre a Paestum, nell'ambito della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Per Vulci sarà un nuovo momento di visibilità internazionale, capace di riportare l'attenzione su una scoperta che arricchisce la conoscenza del passato e conferma il valore della ricerca archeologica.

Gaspare Melchiorri, 19 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

Gaspare Melchiorri

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