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Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliCon il riconoscimento ottenuto dalla Regione Piemonte nell’ambito della procedura di accreditamento degli istituti museali non statali, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è entrata ufficialmente nel Sistema Museale Nazionale. L’ente istituito da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo viene così ammesso formalmente nel novero dei musei, visti il possesso dei requisiti previsti dal Sistema Museale Nazionale e il raggiungimento di specifici standard di qualità.
L’accreditamento, ufficializzato dalla Determinazione Dirigenziale n. 352/A2002D/2026 del 27 giugno 2026, costituisce un passaggio fondamentale per una delle principali realtà italiane dedicate all’arte contemporanea. L’ingresso nel Sistema Museale Nazionale certifica infatti il rispetto di criteri riguardanti l’organizzazione, la gestione delle collezioni, la conservazione, la ricerca, l’accessibilità, la valorizzazione del patrimonio e i servizi rivolti al pubblico.
I musei che aspirano ad appartenere al Sistema sono sottoposti a una procedura di accreditamento che poggia sui «livelli uniformi di qualità della valorizzazione» (Luqv), introdotti dal Ministero della Cultura con un decreto del 21 febbraio 2018. Gli standard, elaborati con l’ausilio delle Regioni e di Icom Italia, costituiscono attualmente il riferimento nazionale per valutare il funzionamento degli istituti museali, a prescindere dalla loro natura pubblica o privata.
Istituita nel 1995 da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, è stata tra le prime fondazioni private in Italia dedicate all’arte contemporanea, con una forma di mecenatismo che prevede, oltre al collezionismo, anche la produzione culturale, la ricerca e la formazione. L’ente trae origine dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo, avviata nel 1992 e costruita attraverso un rapporto diretto con artisti e artiste di ogni parte del mondo. Oggi la Fondazione conserva una delle maggiori collezioni private di arte contemporanea in Italia e promuove un’articolata attività di mostre, commissioni di nuove opere, programmi di residenza, ricerche curatoriali e mediazioni culturali.
«Questo riconoscimento rappresenta un momento significativo nella storia della Fondazione, ha dichiarato Patrizia Sandretto Re Rebaudengo. Essere riconosciuti ufficialmente come museo significa vedere valorizzato un lavoro iniziato oltre trent’anni fa, fondato sulla convinzione che l’arte contemporanea sia uno strumento fondamentale per comprendere il presente e immaginare il futuro. Continueremo a lavorare perché il museo sia un luogo aperto, accessibile, inclusivo e capace di dialogare con la società».
Gaspare Melchiorri
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