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Sophie Seydoux
Leggi i suoi articoliIl palazzo safavide di Chehel Sotoun, parte del sito seriale UNESCO dei Giardini Persiani nella città iraniana di Isfahan, sarebbe stato danneggiato a seguito di attacchi aerei nella zona, secondo quanto riportato dai media statali iraniani. La notizia arriva a distanza di circa una settimana dai danni subiti dal Palazzo Golestan di Teheran, anch’esso patrimonio mondiale dell’UNESCO, durante i bombardamenti collegati agli attacchi israelo-americani contro l’Iran.
Un video diffuso sui social media e rilanciato da organi di informazione statali mostrerebbe porte spalancate e numerose finestre del complesso storico andate in frantumi. Le immagini, della durata di circa un minuto, documenterebbero i danni causati dall’onda d’urto di un attacco che avrebbe colpito l’area circostante il palazzo.
Secondo le ricostruzioni, il bersaglio dell’attacco sarebbe stato l’ufficio del governo provinciale di Isfahan, situato a circa cento metri dal complesso monumentale. La vicinanza tra gli edifici avrebbe provocato danni indiretti al palazzo storico. Il complesso di Chehel Sotoun è parte del sito UNESCO “The Persian Garden”, inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale nel 2011 e composto da nove giardini storici distribuiti in diverse regioni dell’Iran, testimonianza dell’evoluzione e della complessità della tradizione paesaggistica persiana.
Il palazzo, noto come “Palazzo delle Quaranta Colonne”, risale al XVII secolo e fu costruito durante il regno dello scià Abbas I, quando Isfahan era la capitale dell’impero safavide. Il nome deriva da un effetto prospettico: le venti colonne lignee del portico principale, riflesse nella grande vasca d’acqua antistante, sembrano raddoppiare creando l’illusione di quaranta colonne. L’interno dell’edificio è caratterizzato da ampi saloni decorati con pitture monumentali attribuite al celebre artista safavide Reza Abbasi. Gli affreschi rappresentano episodi chiave della storia della dinastia safavide, tra cui scene di battaglie e cerimonie di corte. Nel corso dei secoli alcune di queste composizioni sono state ridipinte o modificate, trasformando le superfici del palazzo in una sorta di palinsesto visivo che stratifica diversi momenti della storia iraniana.
La notizia dei danni a Chehel Sotoun segue di pochi giorni la conferma, da parte dell’UNESCO, dei danni subiti dal Palazzo Golestan a Teheran, complesso storico del XVI secolo noto per la fusione tra architettura persiana tradizionale ed elementi estetici occidentali. Le immagini diffuse mostrano detriti e distruzioni causate dall’onda d’urto di esplosioni avvenute nei pressi di Piazza Arg. Il ministro iraniano del patrimonio culturale, Reza Salehi-Amiri, ha definito l’episodio un attacco “all’identità culturale e nazionale dell’Iran” e ha annunciato la preparazione di un rapporto formale da presentare all’UNESCO.
L’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO ha lo scopo di offrire ai siti culturali una maggiore protezione in caso di conflitto armato e di facilitare l’accesso a forme di assistenza internazionale per la conservazione e il restauro. Tuttavia, come dimostrano gli eventi degli ultimi giorni, la protezione giuridica non sempre è sufficiente a preservare il patrimonio culturale quando le operazioni militari si svolgono nelle immediate vicinanze dei siti storici.
Sophie Seydoux
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