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Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliLa londinese Masterpiece, in calendario dal 28 giugno al 4 luglio, è una fiera d’arte da sempre molto frequentata dai mercanti italiani.
Quest’anno tornano a partecipare 15 nostri connazionali: il romano Paolo Antonacci (che porta due dipinti inediti di Plinio Nomellini raffiguranti la Primavera e l’Estate, e una coppia di Ippolito Caffi, dei quali uno, «Ascensione in pallone nella campagna romana»), Brun Fine Art di Milano-Londra, Caiati (Milano), Chiale Fine Art (Racconigi, Cn e Parigi), Cortesi (Milano, Lugano e Londra, che alla fiera porta oltre al resto un «Concetto spaziale. Teatrino» di Lucio Fontana del 1965-66, la romana Alessandra Di Castro (che nel suo stand avrà tra l’altro un’athénienne tripode in porfido e bronzo dorato parigina dei primissimi anni dell’800, alta quasi un metro, appartenuta probabilmente a Gioacchino e Carolina Murat), M&L Fine Art (Milano e Londra). Mazzoleni espone tra l’altro un lavoro di Hans Hartung del 1962, «T1962-H6», tempera su tela di 92x150 cm.
E poi: Partners & Mucciaccia, Robertaebasta di Milano (la titolare Roberta Tagliavini, che ha aperto una sede a Pimlico, porta ad esempio un tavolo ovale, pezzo unico, di Gabriella Crespi, convertibile in scrittoio, e uno scrittoio, anch’esso pezzo unico, su disegno di Gio Ponti e con decorazione di Piero Fornasetti), Robilant+Voena (Milano-Londra), il gioielliere romano Fabio Salini, Scultura Italiana di Dario Mottola (Milano), Tornabuoni Arte (Firenze, Milano, Parigi e Londra, con un quadro di Christo, una «Mappa» di Boetti e opere di Castellani, Fontana, Scheggi, Burri e Alberto Biasi) e il romano Valerio Turchi, specialista in antichità classiche.
Ippolito Caffi, «Ascensione in pallone nella campagna romana» portato a Londra da Paolo Antonacci
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