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L’«Estasi di Santa Cecilia» di Raffaello di ritorno alla Pinacoteca nazionale di Bologna

Foto Ornella De Carlo

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L’«Estasi di Santa Cecilia» di Raffaello di ritorno alla Pinacoteca nazionale di Bologna

Foto Ornella De Carlo

Il Met restituisce l’Estasi di Santa Cecilia di Raffaello alla Pinacoteca di Bologna

L’opera, che è tornata nella sala 15 della sezione Rinascimento, era volata oltreoceano per partecipare alla mostra newyorkese «Raphael: Sublime Poetry» 

Dopo oltre quattro mesi di assenza, l’«Estasi di Santa Cecilia» di Raffaello torna ad accogliere il pubblico nella sala 15 della sezione Rinascimento della Pinacoteca nazionale di Bologna. Il dipinto rientra nella sua sede abituale dopo essere stato protagonista della mostra «Raphael: Sublime Poetry» al Metropolitan Museum of Art di New York, dove ha rappresentato uno dei fulcri del percorso espositivo dedicato al maestro urbinate.

Il ritorno dell’opera segna un momento di particolare rilievo per il museo bolognese, che ritrova uno dei capolavori più rappresentativi delle proprie collezioni dopo un prestito internazionale di grande prestigio. La presenza dell’opera al Met ha contribuito a raccontare al pubblico internazionale la stagione della piena maturità artistica di Raffaello, confermando il valore universale del patrimonio conservato dalla Pinacoteca.

Realizzata nel 1518 per la cappella di Elena Duglioli nella chiesa di San Giovanni in Monte, l’opera è considerata una delle vette del classicismo raffaellesco. Nella composizione, santa Cecilia è raffigurata nel momento dell’estasi mistica, con lo sguardo rivolto al coro angelico che appare nel cielo, simbolo della musica celeste e dell’amore divino. Tra le mani tiene un organo portativo le cui canne scivolano verso terra, allusione all’abbandono delle gioie terrene in favore della contemplazione spirituale. Ai piedi della santa si trovano strumenti musicali dipinti da Giovanni da Udine, allievo e collaboratore di Raffaello, che rafforzano il contrasto simbolico tra la musica terrena e quella celeste, contribuendo alla ricchezza iconografica del dipinto.

Con il rientro dell’«Estasi di Santa Cecilia», la Pinacoteca nazionale di Bologna restituisce al percorso permanente uno dei suoi capolavori più amati, riaffermando il ruolo centrale dell’opera nella storia della pittura rinascimentale italiana e nella valorizzazione del patrimonio artistico della città.

Redazione, 16 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

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