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Redazione
Leggi i suoi articoliÈ dedicata ai negozi Olivetti, interpretati come veri e propri «luoghi culturali» capaci di unire architettura, design e comunicazione, la tesi che ha conquistato la nona edizione del Premio di Laurea promosso da Fondazione Prada. La vincitrice è Beatrice Gallo del Politecnico di Milano, autrice della ricerca A typological analysis of the Olivetti shops and showrooms: the art galleries of sale.
Lo studio analizza la rete dei punti vendita Olivetti lungo l’intero sviluppo storico dell’azienda, ricostruendone l’evoluzione come sistema tipologico unitario, ma declinato in forme diverse in relazione ai progettisti coinvolti, ai contesti geografici e alle epoche. La giuria ha premiato il rigore metodologico della ricerca, la qualità delle fonti e la capacità di evidenziare l’attualità di questi spazi, mostrando come il progetto del luogo di vendita possa assumere una funzione culturale e anticipare temi oggi centrali, come l’esperienza dell’utente e la narrazione degli ambienti commerciali.
A valutare le candidature sono stati Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano; Fabio Tamburini, direttore responsabile del «Sole 24 Ore»; Cristian Valsecchi, general manager di Fondazione Prada; e Katya Inozemtseva, Head of Curatorial Department della Fondazione, delegata da Miuccia Prada, presidente e direttrice dell’istituzione.
«Lo studio e l’approfondimento hanno un ruolo centrale all’interno della Fondazione, che vuole essere un osservatorio sulle trasformazioni della società e un’istituzione che aiuti a pensare in modo più profondo, ha dichiarato Miuccia Prada. Con questo premio vogliamo continuare a valorizzare l’impegno e la passione delle studentesse e degli studenti che si confrontano con questioni culturali inedite e complesse».
Istituito nel 2018, il Premio di Laurea sostiene ogni anno la ricerca accademica attraverso una borsa di studio fino a 25mila euro destinata alla frequenza di un master in ambito di Museologia, Curatela, Marketing Culturale o Economia e Management delle risorse artistiche e culturali. Al termine del percorso formativo è previsto uno stage semestrale presso uno dei dipartimenti della Fondazione. L’iniziativa coinvolge gli atenei milanesi Università degli Studi di Milano, Iulm, Università Cattolica del Sacro Cuore, Politecnico di Milano, Università Bocconi e Università Vita-Salute San Raffaele, che segnalano ogni anno i migliori laureati magistrali con tesi dedicate a tematiche culturali.
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