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Una veduta di Artissima 2026

© Perottino-Piva-Castellano-Bergadano / Artissima

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Una veduta di Artissima 2026

© Perottino-Piva-Castellano-Bergadano / Artissima

Grazie alla Fondazione Arte CRT le collezioni pubbliche torinesi si arricchiscono di 15 nuove opere

Da 25 anni la Fondazione è tra i principali partner di Artissima: anche quest’anno è stato confermato il fondo di 300mila euro per l’acquisto di creazioni artistiche tra gli stand della fiera e incrementare i nuclei espositivi della Gam-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea e del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea

Cecilia Paccagnella

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«La Fondazione Arte CRT, che opera per conto e grazie al contributo di Fondazione CRT, rinnova il proprio sostegno ad Artissima, confermando un impegno che negli anni è diventato parte integrante della nostra missione». Con queste parole Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della Fondazione Arte CRT, annuncia le acquisizioni che ogni anno la Fondazione conclude tra gli stand della fiera d’arte contemporanea di Torino per incrementare il nucleo delle collezioni custodite negli spazi della Gam-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea e del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.

Il fondo, confermato del valore di 300mila euro, promuove ancora una volta la ricerca artistica contemporanea e si propone di rafforzare il patrimonio pubblico della città. «Investire su Artissima significa per noi credere nella capacità di Torino di essere un punto di riferimento internazionale per la ricerca artistica contemporanea e di continuare a costruire un patrimonio culturale condiviso, accessibile e destinato alle generazioni future», sostiene la Presidente.

Michel Auder, «Gulf War TV War», 1991, Galleria Fonti, Napoli. Courtesy dell’artista e della Galleria Fonti, Napoli

Juliana Frontin, «Technical Ecstasy», 2026, metallo, gommapiuma, legno, ferramenta, traccia audio 4 elementi, e «Technical Ecstasy» (Estasi tecnica), 2026, neon Edizione 1/3 + 1AP, Yehudi Hollander-Pappi, São Paulo. Foto © Perottino-Piva-Castellano-Bergadano, Artissima

Da oltre 25 anni la Fondazione Arte CRT è tra i principali partner di Artissima, come racconta la recente pubblicazione Uno sguardo sul contemporaneo. La collezione della Fondazione Arte CRT edita da Allemandi e presentata in fiera lo scorso 29 novembre. Oltre mille opere, realizzate da più di 400 artiste e artisti internazionali, le cui tecniche variano dalla pittura alla scultura, dalla fotografia al video, dalle installazioni ai linguaggi più recenti. Per un investimento complessivo superiore ai 43 milioni di euro. A queste si aggiungono oggi 15 nuovi lavori realizzati da 11 autori.

«La selezione di acquisizioni con la Fondazione Arte CRT tiene conto di sviluppi nel mondo globale sia in campo artistico che nella società civile. Dalle conseguenze di conflitti passati e recenti (Michel Auder e Akram Zaatari) all’estrattivismo industriale (Hu Yun), per passare alle dinamiche non visibili del potere (Renata Lucas) e alla ricerca di uno spazio per l’immaginazione (Juliana Frontin), il gruppo di lavori permetterà al Castello di Rivoli di continuare il racconto sulle urgenze contemporanee che gli artisti ci aiutano a comprendere», ha dichiarato il direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Francesco Manacorda.

Renata Lucas, «O Perde» (La perdita), 2022, Gentil Carioca, Rio de Janeiro

Hu Yun, «things in nature merely grow-south», 2026, «un/registered» (non-registrato), 2026, «one day» (un giorno), 2026, da A+ Works of Art, Kuala Lumpur. Foto © Perottino-Piva-Castellano-Bergadano, Artissima

A confluire nella collezione permanente del Castello di Rivoli saranno: «Gulf War TV War» (1991) di Michel Auder acquistato da Galleria Fonti, Napoli; due versioni di «Technical Ecstasy» (2026) firmate Juliana Frontin rappresentata da Yehudi Hollander-Pappi, São Paulo; «O Perde» (2022) di Renata Lucas da A Gentil Carioca, Rio de Janeiro; «things in nature merely grow-south» (2026), «un/registered» (2026) e «one day» (2026) di Hu Yun acquistato da A+ Works of Art, Kuala Lumpur; «On Photography, Dispossession and Times of Struggle» (2017) di Akram Zaatari da Thomas Dane Gallery, Londra e Napoli.

Akram Zaatari, «On Photography, Dispossession and Times of Struggle» (Sulla fotografia, l’espropriazione e i tempi della lotta), 2017, Thomas Dane Gallery, Londra e Napoli. © Akram Zaatari. Courtesy dell’artista e Thomas Dane Gallery

«Siamo felici di poter accogliere nella collezione della Gam opere che rappresentano una piena coscienza della complessità della storia, come quelle di Dora Garcia, Boris Mikhailov e Rossella Biscotti, afferma Chiara Bertola, direttrice della Gam. Abbiamo inoltre fatto scelte volte a rafforzare la presenza di alcuni artisti italiani già nella nostra collezione, per restituire la ricchezza e l’ampiezza del loro lavoro, come nel caso di Linda Fregni Nagler e Flavio Favelli. Infine è motivo di gioia poter accogliere un’opera come quella di Thomas Hirschhorn così caratteristica della sua attenzione per la democraticità dell’arte e, insieme, così legata alla cultura italiana e alla tradizione dell’arte sacra».

Tra queste: «The Heads in Question» (2009-25) di Rossella Biscotti acquistato da Mor Charpentier, Parigi; «Nero Ashanti» (2026) e «Orchi Nacional» (2023) di Flavio Favelli, presentato da Studio Sales, Roma; «Romantics» (2026) di Linda Fregni Nagler nello stand di Monica De Cardenas, Milano; «Antifascism Timeline» (2026) di Dora Garcia da Galleria Laveronica, Modica; «Ex-Voto-Tombola» (dalla serie «Post», 2025) di Thomas Hirschhorn presso Alfonso Artiaco, Napoli; «Red Series» (1968-75) di Boris Mikhailov acquistato da Guido Costa Project, Torino.

Rossella Biscotti, «The Heads in Question» (Le teste in questione), 2009-25, da Mor Charpentier, Parigi. Foto © Perottino-Piva-Castellano-Bergadano, Artissima

Flavio Favelli, «Nero Ashanti», 2026, da Studio SALES, Roma. Foto © Perottino-Piva-Castellano-Bergadano, Artissima

Flavio Favelli, «Orchid Nacional», 2023, da Studio SALES, Roma. Foto © Perottino-Piva-Castellano-Bergadano, Artissima

Linda Fregni, «Nagler Romantics», 2026. Courtesy di Monica De Cardenas, Milano

Dora Garcia, «Antifascism Timeline» (Linea del tempo antifascista), 2026, da Galleria Laveronica, Modica

Thomas Hirschhorn, «Ex-Voto-Tombola, dalla serie «Post», 2025. Courtesy della Galleria Alfonso Artiaco, Napoli

Boris Mikhailov, «Red Series», 1968-75, da Guido Costa Project, Torino. Foto © Perottino-Piva-Castellano-Bergadano, Artissima

Cecilia Paccagnella, 31 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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