Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Una veduta dell’M+, Hong Kong

Foto Iwan Baan. © Herzog & de Meuron. Courtesy of Herzog & de Meuron

Image

Una veduta dell’M+, Hong Kong

Foto Iwan Baan. © Herzog & de Meuron. Courtesy of Herzog & de Meuron

Dopo una collaborazione durata tre anni Chanel diventa Lead Partner del museo di Hong Kong M+

Al centro della nuova fase c’è «Pioneering Visions», un programma multidisciplinare che indaga le pratiche innovative di artisti e autori capaci di ridefinire i linguaggi dell’arte, con particolare attenzione a Hong Kong, alla Cina e all’Asia

Cecilia Paccagnella

Leggi i suoi articoli

Tre anni di collaborazione si trasformano in un impegno ancora più ampio: Chanel diventa Lead Partner di M+, il museo fondato ad Hong Kong nel 2021 e dedicato alla cultura visiva contemporanea, rinnovando la partnership avviata nel 2023. Al centro della nuova fase c’è «Pioneering Visions», un programma multidisciplinare che indaga le pratiche innovative di artisti e autori capaci di ridefinire i linguaggi dell’arte, con particolare attenzione a Hong Kong, alla Cina e all’Asia.

Mostre, incontri pubblici, proiezioni, workshop e contenuti digitali compongono il progetto pensato per valorizzare voci artistiche visionarie e proporre prospettive alternative sui cambiamenti della cultura visiva globale. È già online il nuovo hub digitale sul sito di M+, che offre percorsi di approfondimento tra opere e artisti delle collezioni museali. A febbraio 2027, la M+ Focus Gallery ospiterà inoltre «Sarah Sze: Centrifuge», presentazione personale dell’artista.

L’iniziativa amplia un percorso che, negli ultimi tre anni, ha contribuito alla ricerca, alla conservazione e alla diffusione delle immagini in movimento in Asia. Il sostegno della maison francese ha finanziato una posizione curatoriale dedicata al settore, lo sviluppo delle collezioni e public program, oltre a «M+ Restored», un progetto di restauro del patrimonio cinematografico di Hong Kong. Finora sono stati restaurati nove lungometraggi, testimonianze della sperimentazione e dell’innovazione della New Wave locale: dal primo novembre al 27 dicembre saranno presentati al museo durante il «M+ Restored Festival», mentre nel 2027 è previsto un nuovo ciclo dedicato a 6 film visionari provenienti da tutta l’Asia. Un altro asse fondamentale è l’«Asian Avant-Garde Film Collection», che promuove l’acquisizione, la digitalizzazione e la circolazione del cinema sperimentale asiatico. Tra il 2024 e il 2026, l’«Asian Avant-Garde Film Festival» ha realizzato 55 appuntamenti pubblici, coinvolgendo oltre 10.300 partecipanti.

Suhanya Raffel, direttrice di M+, spiega che «insieme, abbiamo rafforzato la visibilità dei film d’avanguardia asiatici, ampliato il pubblico delle immagini in movimento e gettato le basi per una gestione a lungo termine». Un lavoro che ha permesso di offrire «un accesso più approfondito alle storie meno note di artisti significativi del nostro tempo, creando nuove opportunità di coinvolgimento, scambio e scoperta per il pubblico di Hong Kong e a livello internazionale». Yana Peel, responsabile Arts, Culture and Heritage di Chanel, sottolinea che M+ «è l’epicentro del dialogo all’interno dell’Asia e tra l’Asia e il mondo», un risultato ottenuto perché «la sua collezione di arte contemporanea cinese non ha eguali; l’edificio progettato da Herzog & de Meuron è sublime; la curatela interconnessa di arte, design e cinema è esemplare».

Cecilia Paccagnella, 21 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

Cecilia Paccagnella

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

Il «monolite» «Materia comune» nasce dal confronto dell’artista con i dipendenti dell’azienda di Sassuolo: un’opera in ceramica che interroga l’autorialità e restituisce al lavoro collettivo la sua dimensione umana e politica

Il taglio del nastro del nuovo percorso permanente, che sarà costellato da oltre 100 lavori di grande rilievo, è previsto per il 21 marzo 2027. Parallelamente, la sorella veneziana, Punta della Dogana, omaggerà la figura di Tadao Ando

Ha vinto con «The Aftermath», uno scatto in bianco e nero che ritrae un’elefantessa trasportare il cadavere del figlio. «Questa fotografia dice tutto. A livello emotivo è un pugno nello stomaco, di una commozione straziante», ha commentato la presidente della giuria, Kathy Moran

Lo ha dichiarato in un’intervista al quotidiano francese «Le Figaro» a quasi un anno dal furto che ha puntato i riflettori sulla prima istituzione del Paese e sui problemi strutturali, soprattutto legati alla sicurezza, già all’attenzione delle autorità e del Governo 

Dopo una collaborazione durata tre anni Chanel diventa Lead Partner del museo di Hong Kong M+ | Cecilia Paccagnella

Dopo una collaborazione durata tre anni Chanel diventa Lead Partner del museo di Hong Kong M+ | Cecilia Paccagnella