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La sede centrale di Acea a Roma, in via della Stazione Ostiense

Foto tratta da Wikipedia. Foto Lalupa | CC BY SA 3.0

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La sede centrale di Acea a Roma, in via della Stazione Ostiense

Foto tratta da Wikipedia. Foto Lalupa | CC BY SA 3.0

Fiocco rosa nel mondo della cultura: nasce la Fondazione Acea

«Mission» dell’istituzione è la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, industriale e culturale dell’azienda fondata a Roma da Ernesto Nathan e Giovanni Montemartini. Sei le aree strategiche: arte e cultura, ambiente, sport e salute, scuola, promozione sociale e rigenerazione urbana

Vittorio Bertello

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Nasce a Roma la Fondazione Acea, con la «mission» principale di tutelare e valorizzare il patrimonio storico, industriale e culturale dell’Acea, l’azienda fondata nella Capitale nel 1909 dal sindaco Ernesto Nathan e dall’assessore ai servizi tecnologici, l’economista Giovanni Montemartini, per dare impulso alla trasformazione della città.

Acea Spa, acronimo di Azienda Comunale Energia e Ambiente, è attualmente una holding pubblica italiana attiva nei settori idrico, ambientale (gestione dei rifiuti) ed energetico (produzione e distribuzione di energia elettrica, stazioni di ricarica elettriche). Il capitale dell’azienda è ripartito in un misto pubblico-privato tra Roma Capitale, socio di maggioranza, l’azienda francese Suez e l’imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone, mentre parte delle quote è assegnata al mercato attraverso la quotazione alla Borsa Italiana. L’azienda è attiva da 116 anni, è il primo operatore idrico italiano, secondo in Europa e opera a livello internazionale in America Latina. 

Oltre alla valorizzazione del patrimonio storico aziendale, di recente esposto nella mostra «Heritage» in piazzale Ostiense, la Fondazione ha l’obiettivo di creare valore sociale e culturale, a Roma e nelle altre città in cui Acea è attiva, promuovendo iniziative dedicate a giovani, sport, volontariato d’impresa, solidarietà, cultura, ricerca e formazione.

L’attività della Fondazione Acea si svilupperà intorno a sei aree strategiche: arte e cultura, ambiente, sport e salute, scuola con particolare attenzione all’educazione sui temi legati all’acqua, promozione sociale e rigenerazione urbana. Al centro della visione c’è un’idea semplice e suggestiva: educare al futuro significa imparare a immaginarlo. In questo percorso, l’arte diventa uno strumento privilegiato di conoscenza, capace di unire generazioni e linguaggi diversi, trasformando la sostenibilità in un’esperienza concreta e condivisa.

La Fondazione Acea, ente del terzo settore, con sede a piazzale Ostiense e fortemente voluta dalla presidente di Acea Barbara Marinali e dall’amministratore delegato Fabrizio Palermo, ha un Consiglio di amministrazione presieduto da Ignazio Vacca, chief institutional affairs & b.d. officer di Acea, e composto dai consiglieri Giuseppe Del Villano, chief legal & compliance officer, e Sabrina Fiorino, responsabile iniziative culturali di Acea.

«Fondazione Acea nasce come un laboratorio aperto che connette creatività, arte e responsabilità sociale d’impresa. Un’istituzione dove l’arte è la cerniera tra la tradizione e l’innovazione. Uno spazio anche fisico, dove sarà possibile scoprire come Acea ha contribuito alla crescita economica, sociale e civile del nostro Paese, raccontandone la storia attraverso oggetti, documenti e opere che valorizzano il patrimonio industriale e culturale», ha dichiarato Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Acea.

Vittorio Bertello, 09 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

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