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Redazione
Leggi i suoi articoliNove mesi dopo riapre la Galleria d’Apollon del Louvre, ma senza vetrine né gioielli. A comunicarlo è stato il presidente del museo parigino, Christophe Leribault, in un’intervista al quotidiano «Le Parisien» pubblicata online il 20 luglio.
La riapertura avrà luogo domani, 22 luglio, alla presenza della ministra della Cultura, Catherine Pégard, ma «le collezioni e gli oggetti preziosi» non saranno esposti. Come riportato su «Le Figaro», una fonte vicina alla vicenda ha riferito all’Afp-Agence France Presse che la Galleria sarà riportata «alla sua funzione originaria», ovvero al XVII secolo, quando era «galleria di Stato», dando rilievo all’architettura, ai dipinti monumentali e al decoro delle pareti.
Per gli oggetti che non sono stati rubati durante il furto del 19 ottobre 2025 «creeremo una stanza, una camera blindata, senza finestre, in un’altra parte del museo», continua Leribault. Si tratta di «un’impresa enorme, ma dobbiamo trovare la posizione ideale. E i finanziamenti».
Christophe Leribault si trova infatti a dover gestire una situazione «al limite», avendo ereditato un Louvre con strutture obsolete, falle nella sicurezza e carenza di personale. «Siamo a un bivio: le urgenze relative all’edificio si accumulano e ci troviamo di fronte a un “muro” di investimenti, il che, ovviamente, non è ciò che si vorrebbe sentire», affermava il 17 giugno di fronte a una commissione del Senato. Tutti campanelli d’allarme che impediscono di rimandare ancora per molto l’avvio del progetto di ristrutturazione del museo, il «Louvre Nouvelle Renaissance».
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