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Rossella Biscotti

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Rossella Biscotti

Alla 16ma Gwangju Biennale anche un’italiana: è Rossella Biscotti

La manifestazione, in programma dal 5 settembre al 15 novembre nella Corea del Sud, ha annunciato i partecipanti all’edizione che porta il titolo «You Must Change Your Life» 

Dopo anni di presenze sempre più sporadiche degli artisti italiani nelle grandi rassegne internazionali, arriva un segnale in controtendenza dalla Corea del Sud. Tra i circa quaranta artisti e collettivi invitati alla 16ma Gwangju Biennale figura infatti Rossella Biscotti (Molfetta, 1978), artista che vive tra Bruxelles e Rotterdam e che negli ultimi anni ha consolidato una ricerca riconosciuta a livello internazionale. Rappresentata da Mor Charpentier e Green Art Gallery di Dubai, vincitrice del Premio Acacia nel 2017, Biscotti è stata protagonista nel 2024 di un’importante retrospettiva al Castello di Rivoli.

La manifestazione, in programma dal 5 settembre al 15 novembre, ha annunciato i partecipanti attraverso e-flux, confermando il ruolo della celebre newsletter come principale piattaforma di comunicazione del sistema dell’arte contemporanea. Fin dalla sua fondazione, nel 1995, la Biennale di Gwangju si è affermata come uno degli appuntamenti di riferimento a livello globale, ospitando nel tempo direttori artistici del calibro di Hou Hanru, Okwui Enwezor, Massimiliano Gioni e Harald Szeemann.

L’edizione 2026 è curata dall’artista e filmmaker singaporiano Ho Tzu Nyen, affiancato da Che Kyongfa, Park Gahee, Brian Kuan Wood, Lee Yein e Koyuri Sato. Il titolo, «You Must Change Your Life» («Devi cambiare la tua vita»), riprende l’ultimo verso del sonetto Arcaico torso di Apollo di Rainer Maria Rilke e propone una riflessione sul cambiamento come pratica continua di trasformazione.

L’elenco dei partecipanti restituisce un panorama che attraversa generazioni e geografie, alternando figure storicizzate e ricerche emergenti. Tra gli artisti invitati figurano Matthew Barney, Lygia Clark, Tehching Hsieh, James Benning, Nina Canell, Inci Eviner, Goldin+Senneby, Amanda Heng, Sohrab Hura, Saodat Ismailova, Jeong Geumhyung, Lu Yang, Melvin Moti, Christian Nyampeta, Bhenji Ra, Wang Tuo e Maya Watanabe, insieme ai collettivi CAMP, May Mothers House e Ullimsanbang e a numerosi protagonisti della scena coreana.

Redazione, 21 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

Alla 16ma Gwangju Biennale anche un’italiana: è Rossella Biscotti | Redazione

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