Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Restauratrice al lavoro sul «Ratto d’Europa» di Paolo Veronese

Image

Restauratrice al lavoro sul «Ratto d’Europa» di Paolo Veronese

Due restauri per due gioielli del Palazzo Ducale di Venezia: la Scala dei Giganti e il Ratto d’Europa di Veronese

Dureranno sei mesi i cantieri, finanziati da Save Venice, che permetteranno di studiare la composizione della struttura architettonica e restituiranno al dipinto le sembianze rinascimentali originali

Cecilia Paccagnella

Leggi i suoi articoli

Su una tela di 235 centimetri per 296, Paolo Veronese tra il 1570 e il 1580 decise di rappresentare il mito del ratto di Europa, una giovane principessa della città fenicia di Tiro rapita da Zeus e condotta a Creta. Eppure, nonostante la vicenda non sia delle più rosee, il pittore ritrasse la donna con vesti eleganti, ornata di perle e fiori, tutt’altro che allarmata. L’opera, realizzata su commissione del nobile patrizio, nonché collezionista, Jacopo Contarini, fu donata al Palazzo Ducale di Venezia nel 1713 e da allora è esposta nella Sala dell’Anticollegio.

Il dipinto è ora oggetto di un restauro volto a rimuovere le vernici applicate durante un precedente intervento di ripristino del 1971, che con il tempo si sono alterate fino a rendere la superficie opacizzata, impedendo la corretta fruizione dei colori utilizzati da Veronese, oltre che la lucentezza della scena. Il cantiere avrà una durata di sei mesi e gli addetti lavoreranno sotto gli occhi del pubblico, in un laboratorio appositamente allestito nel cosiddetto Liagò. L’occasione permetterà anche di colmare delle lacune con delle integrazioni pittoriche, nel rispetto dell’opera, e l’applicazione di una nuova vernice a protezione della superficie.

Con il contributo della mecenate Rebecca Nemser, il restauro è finanziato da Save Venice che, contestualmente, ha stanziato 96mila euro, assieme alla Fondazione Save Venice-Ets e The Gritti Palace, per il recupero della Scala dei Giganti. Edificata alla fine del Quattrocento (1486-97) su progetto dello scultore e architetto Antonio Rizzo, che all’epoca era stato incaricato di dirigere i lavori di ricostruzione e decorazione del Palazzo, la gradinata forniva al Doge un ingresso privilegiato ai suoi appartamenti, ma anche un corridoio scenografico da fare attraversare alle ambascerie in visita.

Essendo situata all’esterno, la Scala è costantemente soggetta alle intemperie e, nonostante due campagne di restauro in quarant’anni, necessita ancora di cure. Non sono ancora chiare le motivazioni per cui il marmo cristallino (di cui è prevalentemente composta) continui a mostrare segni di deterioramento e sarà compito del Car Icmate di Padova condurre una fase preliminare diagnostica per analizzare le conseguenze dei precedenti interventi, ma soprattutto interpretare i cambiamenti ambientali e il loro impatto sui materiali. I risultati potranno aiutare anche a capire come salvaguardare strutture simili in città. Allo scadere dei sei mesi, sarà possibile procedere alla programmazione dei lavori da compiere, che riguarderanno anche le statue di Marte e Nettuno dello scultore fiorentino Jacopo Sansovino poste in cima.

Addetti durante la fase diagnostica previo restauro della Scala dei Giganti di Palazzo Ducale a Venezia

Una veduta della Scala dei Giganti di Palazzo Ducale a Venezia

Cecilia Paccagnella, 15 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

Cecilia Paccagnella

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

Con Pan-Pescara Art Net, una nuova piattaforma mette in connessione musei, fondazioni, gallerie e spazi indipendenti dell’area pescarese, offrendo a cittadini e turisti uno strumento per orientarsi tra luoghi, programmi e iniziative dedicate all’arte contemporanea

Una selezione di opere dell’artista romana, che «arrivano a rivelare l’umanità, e dunque la poesia, che si cela nella durezza dei fatti e delle cose», saranno allestite nel Robert Olnick Pavilion

Nell’ambito della mostra «Strange Rules», giovedì 23 luglio le danzatrici Giulia Padovan e Valentina Peruch seguiranno le istruzioni dell’algoritmo «Human Unreadable», capace di generare istruzioni di movimento che possono essere prescritte ma non eseguite autonomamente

Dopo un decennio di raccolta fondi e lavori di restauro, la Trent Park House è ufficialmente un museo. Qui, durante la Seconda guerra mondiale, «Ascoltatori segreti» origliavano le conversazioni dei prigionieri, perlopiù ufficiali tedeschi che vivevano nel lusso ed erano ignari delle apparecchiature di intercettazione nascoste attorno a loro

Due restauri per due gioielli del Palazzo Ducale di Venezia: la Scala dei Giganti e il Ratto d’Europa di Veronese | Cecilia Paccagnella

Due restauri per due gioielli del Palazzo Ducale di Venezia: la Scala dei Giganti e il Ratto d’Europa di Veronese | Cecilia Paccagnella