Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Veduta del Calcidico nel Parco archeologico di Ercolano

Foto Parco archeologico di Ercolano, via Facebook

Image

Veduta del Calcidico nel Parco archeologico di Ercolano

Foto Parco archeologico di Ercolano, via Facebook

Dopo vent’anni nel Parco di Ercolano è tornato accessibile al pubblico il Calcidico

Era un monumentale vestibolo porticato, sui cui pilastri venne rinvenuto il ciclo statuario oggi conservato presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Faceva da ingresso a un portico ad arcate identificato dagli studiosi come l’Augusteum

Vittorio Bertello

Leggi i suoi articoli

Nel Parco archeologico di Ercolano vi è un luogo che, durante gli ultimi vent’anni, i turisti hanno potuto solo intravedere da lontano, senza potervi accedere. Oggi quel luogo torna «calpestabile»: il Calcidico, uno degli spazi più carichi di memoria e di significato dell’antica Ercolano, riapre al pubblico, grazie a un ampio intervento di restauro, consolidamento e valorizzazione delle strutture.

L’area del Calcidico riveste un’importanza assoluta nella storia degli scavi di Ercolano. È proprio sui pilastri di questo settore che venne rinvenuto il ciclo statuario oggi conservato presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, uno degli insiemi scultorei più significativi emersi dall’antica città.

L’intervento ha interessato sia le strutture murarie, sia le superfici decorate. Sulle cime dei pilastri sono state eseguite operazioni di integrazione e consolidamento finalizzate a garantire la stabilità e la conservazione delle strutture, mentre sugli apparati decorativi di pregio (intonaci, elementi marmorei e superfici dipinte) sono stati intrapresi attenti interventi conservativi allo scopo di tutelare i materiali originali.

Il risultato raggiunto è il frutto di una virtuosa interconnessione tra le diverse professionalità del parco archeologico: architetti, restauratori e archeologi hanno operato in stretta collaborazione, facendo concorrere competenze e metodologie per ottenere il migliore esito possibile dagli interventi. Fondamentale è stata inoltre la sinergia tra le ditte coinvolte nelle varie fasi d’intervento, che hanno contribuito in maniera determinante al completamento delle lavorazioni, alla sistemazione degli spazi e alle attività di pulizia e messa in sicurezza necessarie per garantire una fruizione piena e sicura di quest’area di straordinaria importanza.

Il Calcidico era il monumentale vestibolo porticato che, lungo il Decumano Massimo, faceva da ingresso a un elegante portico ad arcate, compreso tra due grandi archi quadrifronti ornati con marmi e rilievi in stucco. Un luogo pubblico pensato per accogliere e impressionare chiunque vi capitasse. Non era un banale passaggio, ma una vera soglia simbolica: transitandola, cittadini, magistrati e sacerdoti entravano in uno spazio dedicato alla celebrazione della casa imperiale e della comunità dei cittadini.

Quell’edificio è oggi identificato dagli studiosi come l’Augusteum: gli studi più recenti, condotti rileggendo le fonti archeologiche, le iscrizioni e gli apparati decorativi rinvenuti già durante le esplorazioni borboniche, hanno rivelato come questo luogo fosse intimamente legato al culto imperiale e alle attività del collegio degli Augustali. Ancora oggi, attraversando il Calcidico, si respira tutta la forza evocativa di quell’antica monumentalità, capace di raccontare con immediatezza l’articolazione degli spazi pubblici della città romana.

«Restituire il Calcidico ai visitatori dopo quasi vent’anni è per noi un risultato di cui andiamo profondamente orgogliosi: è la dimostrazione concreta di quanto un lavoro corale, condotto con competenza e dedizione, possa trasformare in realtà ciò che sembrava ancora lontano. Quest’area custodisce una delle memorie più potenti di Ercolano (qui furono rinvenute, durante le fasi di scavo precedenti, le statue che oggi abitano le sale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli) e oggi possiamo finalmente offrire ai visitatori la possibilità di camminarci dentro, di leggerla da vicino, di sentirne il peso della storia. È un passo importante nella nostra visione di un parco sempre più accessibile, vivo e capace di emozionare: continueremo su questa strada, perché Ercolano merita di essere vissuta in tutta la sua straordinaria profondità», ha dichiarato Federica Colaiacomo, direttrice del parco di Ercolano.

Il Calcidico potrà essere visitato gratuitamente già a partire da domenica 5 luglio, quando il Parco Archeologico di Ercolano aderirà all’iniziativa ministeriale #domenicalmuseo, con ingresso libero per tutti i visitatori. La prenotazione per l’ingresso gratuito al Parco non è richiesta e non è effettuabile online. Il biglietto d’ingresso gratuito va ritirato il giorno stesso direttamente presso la biglietteria.

Vittorio Bertello, 26 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

Vittorio Bertello

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

Il gruppo scultoreo, alto 2,2 metri, restituisce l’immagine di una divinità dall’aspetto solenne e umano. È stato rinvenuto tra i resti della Porta Monumentale della città anatolica

Sui resti di un neonato è stata trovata una frattura sull’omero. Sofisticate indagini hanno chiarito che essa si verificò all’atto della nascita

Gli scavi, condotti dall'Università di Catania in collaborazione con l’Accademia delle Scienze di Baku, hanno riportato alla luce una struttura unica nel suo genere, risalente a circa 3.200 anni fa

Alla neonominata verrà chiesto di definire la strategia del museo, di coordinarne l’avvio operativo e di curare le prime esposizioni e i programmi culturali. Era già stata «Curator and Associate Director of Curatorial Affairs» per il progetto Guggenheim Abu Dhabi presso la Solomon R. Guggenheim Foundation

Dopo vent’anni nel Parco di Ercolano è tornato accessibile al pubblico il Calcidico | Vittorio Bertello

Dopo vent’anni nel Parco di Ercolano è tornato accessibile al pubblico il Calcidico | Vittorio Bertello