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Letizia Riccio
Leggi i suoi articoliInizia martedì 6 ottobre, alle 20.40 su Sky Arte, la nuova stagione di «Artbox», il magazine televisivo firmato da Didi Gnocchi, Arianna Marelli e Dario Romano, che racconta gli eventi e le mostre del momento. La messa in onda 2026-27 andrà avanti fino al 1 giugno 2027, per un totale di trenta nuove puntate. Periodicamente, il programma manda in onda episodi monografici; due degli «Speciali Artbox» previsti saranno dedicati a «Matera Capitale Mediterranea», con il palinsesto di eventi, mostre e residenze artistiche diffuse tra i Sassi, e alla mostra «Il Potere del Ritratto. Da Roma al Fayum»: oltre cento tavolette e lini funerari, dipinti in Egitto in età romana, che per la prima volta arrivano al Museo dell’Ara Pacis di Roma, dal 5 novembre al 2 maggio 2027.
Il primo episodio di «Artbox» (in replica per sette volte nel corso della settimana e disponibile anche in streaming su «Now» e on demand) apre con «Metamorfosi. Ovidio e le arti» alla Galleria Borghese di Roma, mostra che comprende la videoinstallazione di Isaac Julien «All That Changes You. Metamorphosis» allestita nell’Uccelliera. Oltre all'artista, intervengono nel programma Lorenzo Giusti, curatore dell’installazione, e Francesca Cappelletti, direttrice della Galleria Borghese.
In un altro servizio della prima puntata si parla, invece, di Mariuccia Secol (Castellanza, Varese, 1929). A riportare alla luce la sua ricerca, radicale e femminista, rimasta a lungo ai margini della storia dell’arte, è la mostra «Unraveling» al Muzeum Susch, sulle Alpi svizzere dell’Engadina. Il percorso spazia dai dipinti degli anni Cinquanta alle opere tessili, come la serie «Casa di bambola» che l’artista realizzò smantellando e ricucendo i propri abiti, incluso quello da sposa. Rispondono alle domande degli autori del programma, Alberto Tognola, figlio di Mariuccia Secol, Eva Brioschi, curatrice della mostra, e Grazyna Kulczyk, Fondatrice del Muzeum Sush.
Il lavoro di Paolo Scheggi e di Vincenzo Agnetti, fra i massimi esponenti dell’Arte concettuale tra gli anni Settanta e Ottanta, viene riunito in due esposizioni parallele al Ma*ga, il Museo di arte moderna e contemporanea di Gallarate (Va). Ne parlano alle telecamere di «Artbox», Ilaria Bignotti, curatrice di «Qui e altrove. Gli ambienti di Paolo Scheggi 1964-1971», e Alessandro Castiglioni, curatore di «Le strade terminano prima di cominciare. Vincenzo Agnetti e le tracce fotografiche»; intervengono, inoltre, Emma Zanella, direttrice del Ma*Ga, e Germana Agnetti, figlia di Vincenzo.
Il programma sarà punteggiato infine dalle rubriche settimanali: nell’episodio 1, all’interno del suo nuovo appuntamento «Memorie dal presente», Maria Vittoria Baravelli intervista lo scrittore Marco Belpoliti; mentre Massimiliano Tonelli recensisce la mostra «Erwin Wurm. Dreamers» al Museo Fortuny di Venezia.
Una veduta della mostra «Unraveling» di Mariuccia Secol. Foto Federico Sette, Muzeum Susch, Art Stations Foundation
Letizia Riccio
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