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Cecilia Paccagnella
Leggi i suoi articoliAveva fatto notizia a gennaio 2025 l’annuncio che la collezione Sonnabend avrebbe trovato casa a Palazzo della Ragione a Mantova. Una scelta curiosa, tanto più che la stessa Ileana (1914-2007) e il marito Michael (1900-2001) negli anni Sessanta sognavano di aprire una galleria nel fiorente ambiente romano. Un sogno destinato però ad infrangersi, motivo per cui decisero di avviare la propria attività a Parigi.
Sessant’anni dopo, le opere dei due mecenati che riuscirono a creare un ponte tra Europa e Stati Uniti (anche con l’aiuto dell’ex marito di lei, Leo Castelli) saranno esposte proprio a Roma, in otto sale del piano nobile di Palazzo Esposizioni.
«Fireworks. Ileana Sonnabend e il boom dell’arte contemporanea» dal 3 novembre al 4 aprile 2027 porterà nella Capitale una selezione di alcuni dei capolavori che attualmente costituiscono le raccolte della Sonnabend Collection Foundation di New York, della Sonnabend Collection Mantova e da altri nuclei pubblici e privati.
La curatela di Mario Codognato, direttore artistico della sede mantovana, avrà pertanto lo scopo di raccontare il lavoro dei coniugi Sonnabend, soprattutto legato agli spazi espositivi che aprirono a Parigi (1962-80), Ginevra (1974-75) e New York (1970-2014), in cui allestirono opere di esponenti della Pop Art, dell’Arte Povera, del Minimalismo e del Neo-Geo, ma anche dell’Arte Concettuale e di figure più contemporanee come Jeff Koons e Ashley Bickerton.
Cruciale fu il ruolo di Ileana nella diffusione e nella circolazione dei nomi di questi artisti da una sponda all’altra dell’Oceano Atlantico. La storia, la passione e l’impulso che spinsero la donna a promuovere le ricerche più recenti e innovative sono dunque il fulcro attorno a cui è stato costruito l’allestimento dei 50 lavori di 35 personalità: Giovanni Anselmo, Arman, John Baldessari, Georg Baselitz, Ashley Bickerton, Mel Bochner, Pier Paolo Calzolari, Christo, Jim Dine, Tano Festa, Dan Flavin, Gilbert & George, Giorgio Griffa, Jasper Johns, Jeff Koons, Jannis Kounellis, Barry Le Va, Roy Lichtenstein, Piero Manzoni, John McCracken, Mario Merz, Robert Morris, Bruce Nauman, Claes Oldenburg, Luigi Ontani, Giulio Paolini, A. R. Penck, Michelangelo Pistoletto, Robert Rauschenberg, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Richard Serra, Cy Twombly, Andy Warhol, Gilberto Zorio.
Da Mantova giungeranno «Figure 8» (1959) di Jasper Johns, «Kite» (1963) di Robert Rauschenberg, «Wall explosion II» (1965) di Roy Lichtenstein, «Steel Channel Piece» (1968) di Bruce Nauman e «Nine Jackies» (1964) di Andy Warhol.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito da Marsilio Arte con interventi di Giorgia Gastaldon, di Mirta d’Argenzio e Eduardo Cicelyn.